Fili di collagene: l'ultima novità per la bellezza arriva da Istanbul

Si chiama Ds V-Line, l'innovativo trattamento che previene ed elimina le rughe in modo permanente e non invasivo.
Nel 2022 in Italia sono state effettuate in totale circa 830.868 procedure estetiche, con un aumento del 5,7% delle pratiche non chirurgiche. Secondo i dati raccolti da Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica), l’intervento più richiesto (15,8%) rimane da cinque anni la mastoplastica additiva. Seguono la blefaroplastica - molto richiesta anche dagli uomini - la liposuzione e la rinoplastica.
Dal 2019, stiamo assistendo anche a un importante crescita dei trattamenti di lipofilling del viso (10%). Il volto rimane al centro dell’attenzione anche per quanto riguarda le pratiche di medicina estetica. Sempre secondo i dati di Aicpe, l’utilizzo della tossina botulinica è aumentata nel 2019 del 15%, mentre quello dell’acido ialuronico è cresciuto del 21%.
Quello della chirurgia e medicina estetica è però un settore in continuo aggiornamento. E l’ultima novità sembra arrivare da Istanbul. A raccontarla è Valentina Coscione, volto italiano di Ds V-Line, un innovativo trattamento che previene ed elimina le rughe in modo permanente grazie all’applicazione di fili di collagene sulla zona interessata.
Niente più puntine e trattamenti invasivi, grazie ai fili di collagene è possibile vedere risultati definitivi dopo solo tre sedute. Le stesse, inoltre, non necessitano di alcun tipo di recupero per pelle. «Grazie a questo rivoluzionario trattamento estetico, il ruolo dell’estetista non sarà più visto nello stesso modo. Potrà essere apprezzata anche per la sua professionalità in trattamenti estetici all’avanguardia, mai visti prima e di cui la cliente non vorrà più fare a meno» ha spiegato la Coscione.
«Nel corso degli anni le donne, a causa della medicina estetica, spesso hanno assunto espressioni del volto copia e incolla, perché le famose “punturine” eliminano ogni possibile effetto naturale in ognuna di noi» ha proseguito la donna. «La scienza ci permette ogni giorno di lavorare a metodi che rispettino la pelle e l’organismo evitando il più possibile effetti collaterali, allora perché non usufruirne?»
Questo nuovo protocollo mette fine all’atrofizzazione dei tessuti del volto, rendendo la pelle giovane ed elastica. Attualmente, i fili di collagene possono essere utilizzati per trattare l’intero volto e il collo, concentrandosi sulle zone più delicate come il contorno occhi.
Trattandosi di un’operazione atta a prevenire la comparsa delle rughe e non solo curarle, i fili di collagene possono essere utilizzati a partire dai 25 anni. Per avere un effetto duraturo bisogna effettuare tre sedute a distanza di due settimane l'una dall’altra.
Ma come funzionano precisamente i fili di collagene? Dopo aver preparato la pelle per l'assorbimento del collagene con una pulizia del viso intensa, vengono posizionati questi fili (all'apparenza praticamente uguali a fili di cotone) sulle zone interessate. Una volta appoggiati, la zona viene massaggiata affinché il filo si sciolga e venga completamente assorbito dalla pelle. L'effetto è quello di una distensione immediata e la pelle comparirà subito più rimpolpata. Ovviamente, più ore passeranno dalla seduta, più sarà evidente l'effetto. Per ogni zona specifica del viso non è possibile applicare più di tre fili alla volta proprio perché essi producono iperstimolazione e quindi è previsto un "dosaggio" specifico a ogni seduta.






Meloni: «Contro Salvini un gesto grave»
Il premier ha commentato sui social quanto avvenuto alla Sapienza di Roma dove alcuni studenti di Cambiare Rotta hanno bruciato manifesti con il volto del leader della Lega e vicepremier. «Solidarietà a Matteo Salvini per il grave episodio avvenuto oggi alla Sapienza. Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione e senza sconti, nonostante il clima di odio che qualcuno cerca di alimentare»