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Elezioni Europee 2019, i quattro punti contenuti nel Manifesto per la vita e le famiglie

notizieprovita.it

Cresce il numero di chi, come candidato, si impegna solennemente e concretamente sui quattro punti contenuti nel Manifesto per la vita e la famiglia per le Europee 2019. L'obbiettivo: riportare in Europa la famiglia e la vita come priorità assolute, come valori portanti e propedeutici a qualsiasi tipo di politiche, rimettere quindi al centro le persone.

Tra i firmatari anche Giorgia Meloni, l'unico segretario di partito a firmare. I diversi candidati al Parlamento europeo hanno promesso di rispettare quattro punti fermi nella loro azione politica per cambiare rotta, per cambiare il vento in Europa come già spiegato da Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente di Pro Vita & Famiglia e del Congresso delle famiglie di Verona.

Ecco i punti contenuti nel Manifesto: contrastare in ogni modo la legalizzazione, la diffusione e l'agevolazione della pratica dell'utero in affitto; far rispettare a ogni livello l'art 26/3 della Dudu perché i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli; contrastare seriamente la sessualizzazione precoce dei bambini e degli adolescenti; promuovere a livello comunitario l'istituzione di uno specifico fondo 'salva-famiglia' per la natalità e i nuclei familiari numerosi e/o in difficoltà con modalità e procedure comuni negli Stati membri.

Per scoprire chi sono i vecchi e i nuovi candidati pro life e pro family e per quali partiti corrono, basta cliccare sul sito www.notizieprovita.it/candidati dove potrete conoscerli e vederli in una foto.

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«Come co-organizzatori domani, giovedì 17 ottobre, saremo a Perugia con Meloni, Salvini e Berlusconi, e chiederemo al candidato Presidente della Regione di sottoscrivere il Manifesto Valoriale per la famiglia. Poi toccherà ai consiglieri regionali, ma solo dopo l'adesione del candidato Presidente. Per noi di Pro Vita & Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie proteggere Famiglia e Vita sono priorità da cui dipende il nostro voto. Questi valori sono imprescindibili per il futuro della società. Riaffermare una visione della dignità della persona significa tornare a uno Stato che pensi al bene comune e non agli interessi o desideri dei singoli» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia prima dell'incontro di domani 17 ottobre a Perugia che verrà preceduto da una conferenza stampa.

«Il nostro candidato, come ha già detto il leader del Family Day Massimo Gandolfini, deve essere contro la legge omofobia, l'utero in affitto, il suicidio assistito e l'eutanasia e la legalizzazione delle droghe leggere. Dalla firma della legge regionale in Umbria sull'omofobia il centrosinistra si è posto contro i nostri valori e ormai è chiaro che non può rappresentare un'opzione da prendere in considerazione», hanno concluso Brandi e Coghe.

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