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Dopo chiusure, green pass e idranti le facce toste gridano ai diritti violati

Dal leader M5s all’ex ministro Andrea Orlando, dagli intellò progressisti ai giuristi: chi ieri difendeva coprifuoco, carta verde e punizione del dissenso, oggi fa finta di niente e si straccia le vesti per la norma di Matteo Piantedosi.
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La Schlein vuole imitare Sánchez? Allora gas da Mosca e nucleare
Elly Schlein (Ansa)
Reduce dal raduno dei progressisti a Barcellona, la leader dem illustra alla «Stampa» il modello spagnolo: «Investire sulle rinnovabili». Si scorda però di precisare che Madrid sfrutta l’atomo e importa Gnl da Vladimir Putin.

Il mega raduno mondiale della sinistra a Barcellona, guidato e celebrato nel weekend da Pedro Sánchez e Lula da Silva, è finito. Ma la fascinazione di Elly Schlein per il premier spagnolo è ancora viva e lotta insieme a noi, per un’Italia più libera e autonoma, anche sulle fonti energetiche. Il segretario del Pd prende a esempio il collega iberico, ma descrive una Spagna che non c’è e conferma il veto sul gas russo.

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Il Green deal è ideologia dannosa. Il vero ecologista è il conservatore
Giorgia Meloni e Nicola Procaccini (Ansa)
Pubblichiamo la prefazione di Giorgia Meloni al libro di Nicola Procaccini, europarlamentare di Fdi e co-presidente di Ecr. L’ecologia dei conservatori (Giubilei Regnani, 20 euro) sarà presentato oggi a Roma alle 17 nella Sala del Tempio in piazza di Pietra. Parteciperà il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
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Il premier al Salone del mobile: «Trump? Fra amici è importante dire ciò che si pensa, ma i rapporti fra Italia e Usa non cambiano». Poi vede Salvini. Solovyev, conduttore filo Putin, la attacca. Solidarietà unanime da Conte e Schlein, Tajani convoca l’ambasciatore.
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All’Ue basta lo 0,001% per lasciarci nel guano
(Getty Images)
Oggi Eurostat diffonderà i dati ufficiali sul nostro rapporto deficit/Pil: se sarà del 3%, usciremo dalla procedura d’infrazione. Se dovessimo sforare, anche di pochissimo, l’Europa farà scattare le ganasce. Che si ripercuoteranno su sanità e pensioni.

Siamo appesi allo 0,01%. O forse anche allo 0,001. Ma a voi sembra normale? Il nostro destino, i conti pubblici, le future manovre e, dunque, la vita dei cittadini, le nostre tasse e le nostre pensioni, in queste ore oscillano pericolosamente attorno agli zero virgola per cento del bilancio. Numeri decimali e cervelli decimati: queste sono le regole dell’Europa. E noi ne siamo, purtroppo, ancora prigionieri.

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