{{ subpage.title }}

Decisione Gran Giurì Iap su Campagna #NoEutanasia: «Ha vinto la verità, i nostri manifesti sono legittimi»

Decisione Gran Giurì Iap su Campagna #NoEutanasia: «Ha vinto la verità, i nostri manifesti sono legittimi»

«Ha vinto la verità, i nostri manifesti "#Noeutanasia" contro la legalizzazione del fine vita, sono legittimi; contraria al decoro e al buon senso è la dittatura del politicamente corretto invece e di chi vuole violare il diritto inalienabile alla vita. Ora si sappia che le nostre affissioni di manifesti-denuncia a Roma e Milano e poi in altre città italiane erano regolari, si tratta di una comunicazione onesta, veritiera e corretta caro Cappato e cari radicali e non c'è una "esagerazione della problematica sociale" né si tratta di "richiami scioccanti"». È la dichiarazione soddisfatta del presidente di Pro Vita Antonio Brandi e del vice presidente Jacopo Coghe, dopo che il Presidente del Gran Giurì dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha accertato che la campagna della Onlus - tra le promotrici del Family Day - non viola il suo codice. 'Marta, 24 anni, anoressica, potrà farsi uccidere. E se fosse tua sorella? Alessandro, 18 anni, bullizzato. Potrà farsi uccidere. E così via… #noeutanasia', sono tutti testi che ricordano un pericolo reale: quello che potrebbe accadere se il nostro Parlamento legiferasse in materia di eutanasia e suicidio assistito. È una prospettiva che in altri Paesi, purtroppo, ha già preso forma con l'auto-eliminazione dei depressi, dei fragili, dei deboli dalla società" hanno proseguito. «Ora i parlamentari e i sindaci dei Comuni che ci hanno fatto una guerra ideologica ci chiedano scusa e si rendano conto che sono loro a discriminare e poi ad impedire anche il diritto di opinione e la libertà di pensiero costituzionalmente garantiti» hanno concluso i due presidenti.

Gli Usa finanziavano biolaboratori in Ucraina
Tulsi Gabbard (Ansa)
Altro che bufala russa: Tulsi Gabbard, direttrice dimissionaria dell’intelligence, ha diffuso carte che provano gli investimenti con soldi dei contribuenti in 120 strutture nelle quali si manipolavano patogeni pericolosi. Quaranta di esse nel Paese di Volodymyr Zelensky.

Nuove prove di finanziamenti di lunga data da parte del governo degli Stati Uniti a oltre 120 laboratori biologici in più di 30 Paesi sono stati forniti in questi giorni da Tulsi Gabbard, il direttore dimissionario dell’Intelligence nazionale (Dni).

Continua a leggereRiduci
Sorpresa, l’euro digitale non sarà gratis
iStock
Il testo uscito dal Parlamento Ue parla di una vera e propria moneta della banca centrale con corso legale. Ci saranno costi sia per chi lo utilizza sia per i commercianti che ricevono il pagamento. La Bce non potrà identificare chi effettua la transazione.

L’euro digitale non sarà un regalo della tecnologia come dice la narrazione degli eurolirici. Un’applicazione sul telefonino e via, il futuro servito in tavola. Invece no. A sorpresa, l’euro digitale non sarà gratis.

Continua a leggereRiduci
La difesa comune sta facendo cilecca ma ci spingono a indebitarci con l’Ue
Ansa
Bruxelles pressa gli Stati affinché accedano ai prestiti Safe, eppure i progetti militari condivisi non decollano. Dopo le tensioni sui droni e il flop del super caccia, le beghe franco-tedesche ora minacciano anche i tank.

L’Europa vuole che prendiamo i prestiti Safe, ma la difesa comune sta già facendo cilecca. Il riarmo di Ursula von der Leyen è un inferno lastricato di buone intenzioni, come dimostrano le zuffe tra Parigi e Berlino: dopo l’uscita definitiva dei tedeschi dal progetto Fcas per il caccia di sesta generazione, in polemica con il protagonismo del ramo transalpino di Airbus, adesso rischia di saltare anche il super tank, il Main ground combat system (Mgcs).

Continua a leggereRiduci
Arrestato un rider richiedente asilo. Aveva violentato tre donne a Milano
iStock

A Perugia rimesso in libertà un gambiano accusato di tentato rapimento di una bimba.

Un richiedente asilo di 25 anni che lavorava come rider è stato arrestato a Milano dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di tre giovani clienti.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy