Da oggi sarà possibile licenziare. Senza cashback più soldi per la Cig
Il governo tiene duro e l’accordo con i sindacati prevede solo un invito a usare gli ammortizzatori sociali, che verranno riformati grazie a un fondo da 1,5 miliardi. Proroga a dicembre per il prestito ponte ad Alitalia

Alla fine, il decreto Lavoro e fisco è approdato in Consiglio dei ministri. La norma è arrivata a poche ore dall’inizio del mese di luglio, in cui ripartiranno i licenziamenti dopo 493 giorni di stop. I sindacati hanno provato in tutti i modi a trovare una soluzione alternativa, ma il governo e le imprese l’hanno spuntata.

L’unica magra consolazione per le unioni dei lavoratori è che, come deciso martedì sera nel corso di un incontro tra governo e sindacati, «la parti sociali si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente e il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro». Detto in parole povere, le sigle sindacali si mettono nelle mani dei datori di lavoro sperando che le aziende facciano il più possibile ricorso alla cassa integrazione (a pagamento, non quella Covid), invece di licenziare.

Mario Draghi, quindi, ha tenuto il pugno duro e il decreto arrivato ieri in cdm presenta sette articoli per un totale di nove pagine su «misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese».

Il nodo più importante (e anche quello più discusso) era quello sui licenziamenti. Dopo giorni di trattativa, alla fine, da oggi per la maggior parte delle aziende si torna a licenziare, eccezion fatta per l’industria tessile, per quella della moda e per il settore calzaturiero, tutti duramente colpiti dall’emergenza Covid e con il maggior numero di lavoratori cassaintegrati. Per questi comparti il divieto di licenziare è prorogato fino al 31 ottobre. Più in dettaglio si tratta delle aziende con codici Ateco 13, 14 e 15. La misura viene finanziata con 185,4 milioni di euro.

«Assicuriamo ulteriori 13 settimane di cassa straordinaria per tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale», ha ribadito ieri il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Sul tema dei licenziamenti il segretario del Pd, Enrico Letta, ha subito provato a saltare sul carro del vincitore, tentando di fare suoi i risultati ottenuti almeno per il tessile «L’accordo tra governo, sindacati e imprese ci dice che è tempo di lanciare il grande #Patto per il Lavoro e la Ripresa, sul modello di quel che, sotto la guida di Ciampi nel ’93, rappresentò allora la svolta. L’avevo detto due mesi fa. Ora rilancio a #Draghi questa nostra proposta», ha scritto Letta su Twitter.

Un altro tema molto dibattuto nei giorni scorsi è stato quello del cashback. Nella norma si scrive a chiare lettere che il «programma di attribuzione dei rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici è sospeso per il semestre», nonostante le proteste del Movimento 5 stelle. Un provvedimento però aumenta dal 30% al 100% il credito d’imposta sulle commissioni sui pagamenti elettronici addebitate agli esercenti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico entro il 30 giugno 2022. In compenso, i risparmi legati all’abolizione del cashback andranno a finanziare il fondo per la riforma degli ammortizzatori sociali. In più, per il 2022 è istituito nello stato di previsione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali un fondo, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro, destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma degli ammortizzatori sociali.

Nel decreto è anche previsto un fondo da 100 milioni di euro voluto dal ministero dello Sviluppo economico mirato al rimborso dei voucher emessi da Alitalia durante il periodo in cui era vietato viaggiare in aereo. Inoltre, la scadenza del prestito ponte da 400 milioni prevista per ieri viene prorogata al 16 dicembre.

Inoltre, la dotazione del fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale è stata incrementata di 7,4 milioni di euro per quest’anno e di 3,7 milioni di euro per il 2022.

Confermata anche la proroga per delle cartelle esattoriali al 31 agosto, dal precedente 30 giugno. Il decreto dispone anche la proroga dell’invio dei bollettini Tari da parte dei Comuni dal 30 giugno al 31 luglio.

Tra le novità forse meno discusse all’interno del decreto c’è anche la semplificazione e il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti in innovazione delle micro e delle piccole imprese. L’obiettivo è quello di accelerare i processi di erogazione dei contributi agli investimenti produttivi delle Pmi.

Infine, il cdm ieri ha approvato anche disegno di legge delega per l’aggiornamento del Codice dei contratti pubblici, in linea con l’impegno annunciato dal presidente Draghi e contenuto nel Pnrr.

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