Da non perdere
Perché in tutti i funerali il morto se ne va sempre «in punta di piedi»?
Primo romanzo di Diego Minonzio, direttore della «Provincia» di Como: spietato ritratto dei tic giornalistici, come quelli sui pezzi per i riti funebri. Ma il libro, parlando di lavoro, affronta il dramma del senso del vivere.
«Le sveglie, le chiavi, le carte sono io». Il senso di Raffaello Baldini per le cose
Paolo Nori racconta la vita, le opere e la passione per il concreto del grande poeta dialettale e giornalista di «Panorama». Un genio che, come Fëdor Dostoevskij e Anna Achmatova, è capace di «rendere visibile il visibile».
Occhio a Gioacchino, il nonno dei progressisti
Nel suo ultimo, affascinante romanzo filosofico, Marcello Veneziani evoca la figura del teologo calabrese Da Fiore. Ma infatuarsene è pericoloso: teorico del paradiso in Terra, amatissimo dai comunisti, è stato un apripista del pensiero rivoluzionario.
Zanotelli e compagni stroncano «Adam» prima di averlo letto
Il religioso e il curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni, attaccano il volume: «Una porcata». Ma non è ancora uscito.
Il «Vangelo» del Cav Prima dello Stato ci sono la persona e la sua libertà
Il faro filosofico di Berlusconi: la fede nei diritti che il potere non può violare e che sono strumento di critica dei governi.
«Saddam Hussein e la pistola sul tavolo. Così salvammo 400 ostaggi in Iraq»
Don Luigi Giussani, politica, Lombardia, inchieste, carcere, rapporti con Cl: Roberto Formigoni si racconta in un libro prefato da Camillo Ruini.