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Il «Corriere» liquida la democrazia: «L’establishment decide per tutti»

Il «Corriere» liquida la democrazia: «L’establishment decide per tutti»
Aldo Cazzullo (Imagoeconomica)
Cazzullo rompe l’ipocrisia sui fatti francesi e dice chiaro e tondo che contro il Rassemblement national c’è stata un’azione politica: i poteri forti stabiliscono chi deve governare. E all’editorialista va bene così.
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«Un mio antenato fermò gli islamici. L’Occidente c’è anche grazie a lui»
Luca Josi
Il brand manager di Tim, Luca Josi assieme alla moglie, ha scritto un libro su Marcantonio Bragadin: «Fu un generale veneziano, scuoiato vivo dai turchi dopo l’assedio di Famagosta. Mia nonna mi raccontava le sue imprese».
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Terrorismo globale, raid di Usa e Israele: uccisi due leader jihadisti tra Nigeria e Gaza
I funerali di Izz al-Din al-Haddad, comandante militare di alto rango del braccio armato di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, ucciso insieme ai suoi familiari in un attacco israeliano a Gaza City (Gertty Images)

Washington annuncia l’eliminazione del numero due dell’Isis in Africa durante un’operazione in Nigeria. A Gaza Israele colpisce il comandante militare di Hamas Izz al-Din al-Haddad. Nuova offensiva contro i vertici del jihadismo internazionale.

La guerra globale al terrorismo è tornata al centro della scena internazionale con due operazioni che, nel giro di poche ore, hanno colpito alcuni dei principali vertici del jihadismo internazionale tra Africa e Medio Oriente. Da un lato l’eliminazione in Nigeria di Abu Bilal al-Minuki, indicato da Donald Trump come il numero due mondiale dello Stato Islamico. Dall’altro l'assassinio mirato di Izz al-Din al-Haddad, comandante militare di Hamas nella Striscia di Gaza e considerato da Israele uno degli ultimi grandi architetti del massacro del 7 ottobre 2023.

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India, dall’euforia alla disciplina: l’economia di Nuova Delhi entra in una nuova fase
Una veduta del mercato di Karol Bagh a Nuova Delhi (Getty Images)
Tra volatilità dei mercati, pressioni sulla rupia e investimenti più selettivi, l’India affronta una fase di maggiore cautela. Il nodo ora è trasformare ambizioni economiche e peso geopolitico in crescita più solida e credibile.
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L’accoglienza senza freni in Emilia ha creato unicamente più povertà
Stefano Bonaccini, Michele De Pascale e Elly Schlein (Ansa)
I numeri della Regione rossa lo certificano: gli immigrati non diventano autosufficienti.

Cosa non si fa pur di avere una società multiculturale e inclusiva? Basta confezionare l’importazione di sacche di povertà e disagio in un fenomeno da affrontare con «approcci intersezionali», «interculturali».

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