La vicenda del figlio di Beppe Grillo, accusato di stupro da una coetanea, si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari. Oggi Giacomo Amadori racconta i dettagli scabrosi del video che ha immortalato la presunta violenza di gruppo, mentre l’altro ieri ha riferito la versione di uno dei giovani che due anni fa era presente nella casa al mare del fondatore dei 5 stelle.
Da non perdere
Le sfide che disegnano il futuro dell’Italia
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il decano del giornalismo italiano Vittorio Feltri sono i protagonisti del nuovo numero di Osservatorio sul Merito. Due voci autorevoli che, da prospettive diverse, rilanciano il valore delle istituzioni, della libertà di espressione, del lavoro e del merito come pilastri su cui costruire l'Italia di domani.
Occhio, la questione morale inganna
La legge elettorale si valuta in base alla sua funzionalità. I principi etici imbrogliano: mascherano infatti un interesse calato dall’alto, come dimostrano «le quote rosa».
Primo ok alla legge elettorale, rebus Vannacci
La Camera approva il testo (217 voti favorevoli e 152 contrari) che assegna il premio di maggioranza alla coalizione che otterrà almeno il 42% dei consensi. Obiettivo difficile senza il Generale. Tajani stempera le tensioni fra alleati: «Tanto rumore per nulla».
Mps chiede un rilancio a Intesa
Il cda di Siena ritiene l’offerta a «sconto» e «valuterà tutte le opzioni, incluso Banco Bpm». Occhi puntati sul primo azionista Agricole. Orsini appoggia Messina.
Gentiloni bombarda il campo largo per salire al Quirinale: «Via gli anti Kiev»
L’ex premier divide l’opposizione in buoni e cattivi (filorussi) e prepara il grande inciucio che potrebbe portarlo al Colle.
Legge elettorale, trovata la quadra nel centrodestra. Ma così per vincere serve Vannacci
L’emendamento su capilista bloccati e preferenze, presentato da Fdi e centristi, può pacificare la maggioranza. Generale potenzialmente decisivo per il «bonus» previsto per la coalizione che arriva prima, superando il 42%.
Sala beccato nel trust: «Dismetto le quote»
Il sindaco di Milano cerca di difendersi sulla sua partecipazione nella società di consulenza su cui la Procura indaga. Poi viene colto da un’amnesia: «L’ho dichiarata nel 2016, non ricordavo niente». E i rapporti con le municipalizzate? «Ci pensa Consip».