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La Francia ci ha invaso 26 volte in due giorni

La Francia ci ha invaso 26 volte in due giorni
ANSA

Ma quanti «gendarmi inesperti» ci sono in Francia? A giudicare da quello che in questi giorni sta accadendo in Alta val di Susa devono essere un battaglione, perché se a decine ogni giorno si perdono nei boschi e, invece di portare in caserma i tipi sospetti, se li fanno scappare sotto il naso proprio di qua dal confine, cioè in Italia, è evidente che sono pronti per la Scuola di polizia. Che non è, come qualcuno potrebbe pensare, un'accademia per aspiranti agenti, ma un film comico che ha dato origine a una fortunata serie americana giunta al settimo episodio. I poverelli in divisa che non riuscivano a trovare la strada della Gendarmerie, in principio sembravano un paio. Una pattuglia di pivelli che, come aveva spiegato Emmanuel Macron, presidente francese che onora la grandeur solo nel cognome, non erano riusciti a orientarsi (...)

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In questa puntata di Segreti smontiamo uno dei miti più duri a morire sul delitto di Garlasco: il presunto movente legato al computer di Alberto Stasi. Le nuove analisi chiariscono cosa fece davvero Chiara Poggi in quei minuti chiave e fanno crollare una narrazione che per anni ha orientato opinione pubblica e processo.

Il tiro sportivo in Italia: un movimento che cresce lontano dai riflettori
iStock
Oltre 13 milioni di euro assegnati alle federazioni del tiro nel riparto 2026 di Sport e Salute fotografano una disciplina spesso invisibile nel dibattito pubblico. Tra tesserati ufficiali, praticanti non censiti e risultati internazionali continui, il tiro sportivo italiano si conferma un movimento strutturato, attivo tutto l’anno e non legato solo all’appuntamento olimpico.
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I volenterosi chiedono lo scudo Usa su Kiev
La coalizione dei volenterosi a Parigi il 6 gennaio 2026 (Ansa)
Nel vertice di Parigi i leader di Ue e Nato incontrano Zelensky per discutere le garanzie di sicurezza post pace. Dagli Stati Uniti «supporto in caso di attacco russo». Starmer: «Con Macron creeremo hub militari in loco». La Meloni ribadisce: «Niente truppe».

Con i negoziati sulla pace in Ucraina che non hanno segnato ancora una svolta decisiva, ieri la Coalizione dei volenterosi si è riunita a Parigi nel tentativo di dare un nuovo slancio alle garanzie di sicurezza per Kiev e definire la fumosa cornice della forza multinazionale.

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Repressione interna e omaggio a Chávez: le mosse di Rodríguez
Delcy Rodríguez, neo presidente ad interim del Venezuela (Getty Images)
La presidente ad interim si mostra in continuità con il regime, intanto dialoga con Washington. Machado blandisce Trump.

La prima uscita pubblica di Delcy Rodríguez da presidente ad interim del Venezuela è stata un atto ad alto contenuto simbolico. Dopo il giuramento seguito alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores da parte delle forze statunitensi, la leader chavista si è recata alla Caserma della Montagna, nel quartiere 23 de Enero di Caracas, per rendere omaggio alla tomba di Hugo Chávez. Secondo quanto riferito da El Nacional, la visita è stata descritta in una nota ufficiale come un momento di continuità con il lascito bolivariano.

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