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Uno stipendio da oltre un milione di euro per Arcuri nel 2020

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Uno stipendio da oltre un milione di euro per Arcuri nel 2020
Domenico Arcuri (Ansa)

Nel 2020 l'ex commissario straordinario, impegnato per gran parte dell’anno nel ruolo affidatogli da Giuseppe Conte, si è visto aumentare il salario dal consiglio di amministrazione di Invitalia, superando abbondantemente il milione di euro.

Più dettagliatamente, in Invitalia le indennità fisse e variabili previste per la funzione da ad ricoperta da Domenico Arcuri sono aumentate dai 241.000 euro del 2019 ai 293.177 euro del 2020. Come segnala la Corte dei Conti, in nota a questa cifra va sommata quella a lui assegnata «per il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di direttore generale, pari a 450.000 euro di parte fissa e una retribuzione variabile nella misura annua del 60% della retribuzione fissa». Facendo due conti, il compenso complessivo da direttore generale è ammontato a 720.000 euro, di cui 450.000 di emolumento fisso e 270.000 di quota variabile, che sommato alle indennità da amministratore delegato arrivano a 1.013.177 euro.

Secondo Claudio Descalzi (ad di Eni) se il blocco di Hormuz prosegue, il Vecchio continente sarà sempre più in competizione con l’Asia e il carburante per i voli diventerà merce rara. Ipotizzando di usare solo le scorte, avremmo cherosene per altri sette mesi.

La crisi di Hormuz porta con sé una carenza prospettica di carburante per aerei. Man mano che passano i giorni e lo stretto resta chiuso, si fa sempre più chiaro lo scenario energetico che ci aspetta, se nulla cambia nel frattempo.

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La scomparsa del verde Monguzzi che smascherava le ipocrisie green di Sala
Carlo Monguzzi (Ansa)

Storico ambientalista e voce scomoda di Palazzo Marino, contestò fino all’ultimo il greenwashing della giunta di centrosinistra: da San Siro ad Area B, fino alla cura del verde pubblico. Oggi la maggioranza lo celebra, ma negli ultimi anni lo aveva isolato proprio perché troppo critico.

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La più amata dagli italiani si conferma la carbonara (ma guai a metterci la panna)
(IStock)
Un sondaggio recente la pone ancora al vertice, prima degli spaghetti alle vongole e della pasta al ragù. E ormai il suo «culto» si è diffuso oltre i confini del Belpaese.

Il Carbonara Day, che si celebra il 6 aprile, giorno che quest’anno ha coinciso con la Pasquetta e non ha visto i quotidiani in edicola, ha compiuto 10 anni. Celebrato per la prima volta il 6 aprile del 2016 (vi sveliamo nel boxino di Food Talk come è nato), in un decennio ha seguito e forse guidato questo sentimento di «carbonara pride» e questa «carbonarizzazione» della pasta italiana che ha visto la carbonara diventare oggetto d’amore mangereccio e culto fuori dai confini della capitale, Roma, dove già era tale.

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Sergio Cammariere: «Ho iniziato a improvvisare a 10 anni»
Sergio Cammariere (Ansa)
L’artista: «Durante una marcetta feci il mio primo «solo blues». In Brasile decisi di dedicarmi alla mia musica. A Sanremo sono andato quando non me l’aspettavo più. Sono parente di Rino Gaetano, l’ho scoperto per caso».
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