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Uno stipendio da oltre un milione di euro per Arcuri nel 2020

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Uno stipendio da oltre un milione di euro per Arcuri nel 2020
Domenico Arcuri (Ansa)

Nel 2020 l'ex commissario straordinario, impegnato per gran parte dell’anno nel ruolo affidatogli da Giuseppe Conte, si è visto aumentare il salario dal consiglio di amministrazione di Invitalia, superando abbondantemente il milione di euro.

Più dettagliatamente, in Invitalia le indennità fisse e variabili previste per la funzione da ad ricoperta da Domenico Arcuri sono aumentate dai 241.000 euro del 2019 ai 293.177 euro del 2020. Come segnala la Corte dei Conti, in nota a questa cifra va sommata quella a lui assegnata «per il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di direttore generale, pari a 450.000 euro di parte fissa e una retribuzione variabile nella misura annua del 60% della retribuzione fissa». Facendo due conti, il compenso complessivo da direttore generale è ammontato a 720.000 euro, di cui 450.000 di emolumento fisso e 270.000 di quota variabile, che sommato alle indennità da amministratore delegato arrivano a 1.013.177 euro.

L'asse tra India ed Emirati può aprire una frattura nel mondo sunnita
Mohamed bin Zayed e Narendra Modi (Ansa)
La visita di Mohamed bin Zayed a Nuova Delhi rafforza il patto strategico con l’India e segna una presa di distanza dal progetto di una coalizione sunnita guidata da Arabia Saudita e Pakistan. Al centro il controllo del Mar Rosso e i nuovi equilibri regionali.
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Dopo il Pnrr l’edilizia dovrà cambiare passo
iStock
Alle imprese serve un nuovo modello di crescita, come il partenariato pubblico-privato.

«Ne rimarrà uno solo». Possiamo prendere a prestito la frase cult del film Highlander per anticipare una specie di battaglia finale dove le imprese del settore edile dovranno dimostrare di avere la forza per affrontare la transizione dal Pnrr a un nuovo e alternativo modello di sviluppo infrastrutturale.

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Merz vuole il Mercosur «antidemocratico»
Ansa
Berlino, malgrado il rinvio del Parlamento Ue alla Corte di giustizia, spinge per l’applicazione provvisoria del trattato commerciale. In ballo c’è il litio argentino all’industria dell’auto tedesca. Ma Parigi avverte Ursula: «Qualsiasi forzatura sarebbe intollerabile».

In Europa Ursula von der Leyen è salva, ma sta messa molto male la democrazia. Il Consiglio europeo si prepara a vanificare il voto sul Mercosur espresso mercoledì dall’Eurocamera. Che viene probabilmente svenduta per un piatto di lenticchie. Anzi meglio, per una fornitura di litio argentino alle case automobilistiche tedesche che devono costruire le batterie per le auto elettriche. La conseguenza è che l’Europa unita non sta affatto bene. Nel Consiglio europeo straordinario che si è tenuto ieri sera per rispondere a Donald Trump sulle relazioni transatlantiche, si è accennato alla possibilità di varare comunque il Mercosur.

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Un’Adorazione vista dal Bambino: Gasparro vince il Premio Eccellenti Pittori
«Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo» (@Giovanni Gasparro)
Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo vince la dodicesima edizione del Premio Eccellenti Pittori – Brazzale. Per Giovanni Gasparro è un ritorno al successo, dopo la vittoria della prima edizione nel 2014.
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