Amazon censura Raspail, poi ci ripensa. Boom delle vendite per il libro-profezia

Quando, nell’estate del 2025, Il campo dei santi è stato finalmente ripubblicato negli Stati Uniti dopo una lunghissima assenza, la stampa liberal ha avuto un poderoso sussulto. A dicembre, poi, quando un gruppo di cinquanta estimatori del romanzo si è riunito al ristorante Butterworth’s per celebrarne la riedizione, sono fioccati gli articoli dai toni allarmati.
Non che ci fosse da stupirsi: il romanzo distopico e profetico di Jean Raspail è stato demonizzato per decenni, osteggiato ovunque da quando è stato pubblicato per la prima volta nel 1973. A quanto pare, lo stigma è inciso talmente in profondità che continua a resistere. Gli articoli denigratori usciti nel 2025 sono stati ripresi di recente da Le Monde e dalla rivista americana New York e hanno con tutta probabilità contribuito al boicottaggio del libro da parte di Amazon. Il grande rivenditore online, guarda caso, ha cominciato a causare problemi a Vauban Books, editore americano del volume, proprio il giorno dopo l’uscita di un ampio servizio sul magazine newyorkese.
«Venerdì 17 aprile, Amazon Usa ha rimosso l’inserzione della versione cartacea della nostra edizione de Il campo dei santi di Jean Raspail», ha scritto sui social Ethan Rundell, editor di Vauban e curatore della nuova edizione del testo. «Siamo stati informati da Amazon che il libro viola la politica aziendale sui “contenuti offensivi”. Amazon non ha fornito alcuna informazione su quali parti del libro siano offensive né per chi. La nostra edizione del libro è stata messa in vendita per la prima volta su Amazon nel luglio 2025. Negli otto mesi successivi, Amazon ne ha vendute circa 20.000 copie in brossura. I suoi clienti sembrano aver apprezzato il romanzo, assegnandogli una valutazione media di 4,8 stelle al momento della rimozione dell’inserzione. [...] Sebbene non possiamo affermarlo con certezza, potrebbe non essere una coincidenza che l’inserzione sia stata rimossa un giorno dopo che il New York Magazine ha pubblicato un articolo critico sul vicepresidente Vance che faceva riferimento al libro. Ciò riecheggia una campagna del 2019 che ha preso di mira Stephen Miller, portando il precedente editore del romanzo a rimuovere il titolo dal suo catalogo».
La rivista ha citato il romanzo quasi di sfuggita in un lungo reportage dedicato appunto a Vance e ai perfidi conservatori seguaci dell’ungherese Orbán. Tra questi è stato annoverato pure Rod Dreher. Scrive il New York Magazine che «Dreher elogia Orbán, che considera “un vero visionario” e con il quale condivide l’apprezzamento per Il campo dei santi, un romanzo del 1973 di Jean Raspail che descrive “piccoli mostri” dalla pelle scura che conquistano l’Occidente. Il libro “è ripugnante”, scrisse Dreher nel 2015, ma affermò che offre spunti di riflessione preziosi».
In realtà, Dreher è stato molto più dettagliato quando ha riscoperto il romanzo una decina di anni fa: «Mi aspettavo che non fosse altro che una cospirazione razzista, ma mi sono sentito in dovere di constatarlo con i miei occhi, mentre l’Europa affrontava una crisi migratoria in tempo reale», ha scritto. «Sebbene il ritratto dei migranti offerto dal libro sia profondamente inquietante, non ho potuto ignorare la sua inquietante intuizione: le élite europee mascherano la resa della civiltà con una virtù umanitaria. Rileggendo il libro un decennio dopo, [...] avendo visto fino a che punto le classi dirigenti dei Paesi europei e di Bruxelles sono disposte a spingersi per punire gli europei che si oppongono alla loro colonizzazione, sono molto più solidale con la visione spietata di Raspail».
Chiunque abbia letto Il campo dei santi (e lo hanno fatto anche migliaia di lettori della Verità che lo hanno acquistato in edicola mesi fa assieme al giornale) sa che non si tratta di un bieco pamphlet razzista, ma di una grande opera letteraria che ha predetto il futuro. Motivo per cui gode ancora di un successo che viene costantemente riconfermato, e che si sta rinnovando in queste ore. Sembra infatti che la denuncia online della censura da parte di Vauban Books abbia avuto effetto. L’editore ha fatto sapere ieri che Amazon ha «reso disponibili di nuovo le nostre edizioni tascabili e rilegate de Il campo dei santi», anche se non ha fornito spiegazioni riguardo alla cancellazione né tantomeno scuse. Comunque sia, la censura online ha avuto un effetto interessante: in poche ore il romanzo è balzato al primo posto delle classifiche Amazon di letteratura francese, immigrazione e fiction sull’immigrazione. Nella classifica generale del sito, non facile da scalare, è arrivato alla posizione 138: un exploit clamoroso. Come nota l’editore Vauban, «da qualche parte, Raspail sorride».






