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La beffa dei nostri aerei nel disastro di Kabul

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Alenia G222 dell'Aeronautica Militare afghana operativo a Kabul nel 2010. Nel riquadro il rudere di un G.222 in demolizione nel 2014 (Usaf e Defense Logistics Agency)
Un report Usa sulla ricostruzione punta il dito su una commessa da 550 milioni per 20 velivoli Alenia abbandonati e rottamati per 40.000 dollari. Dopo 8 anni di inchiesta, naufragati i tentativi di accusare l’Italia. Nessun militare colpevole, ma solo negligenze.
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K.I.S.S. | A caccia di Snoopy

Fu il protagonista della missione Apollo 10, quella che fece la prova generale dell'allunaggio e il cui modulo di servizio è ancora lassù, da qualche parte attorno al Sole.

Troppo comodo dargli del matto
I soccorsi alle vittime falciate a Modena da Salim el Koudri, nel riquadro (Ansa)

Piantedosi: «Disagio psichiatrico». E la sinistra si butta subito a dare la colpa al governo che «trascura la salute mentale». Ma la strage di Modena non è (solo) il gesto di un folle: dietro c’è il disastro della mancata integrazione.

Ci vogliono far credere che il marocchino autore della strage di Modena sia un povero disadattato, un disoccupato che all’improvviso una mente persa nei meandri della malattia mentale ha spinto a compiere un gesto folle. Quasi che lo squilibrio psichico sia qualche cosa di consolatorio, rispetto alla scoperta che, pure in Italia, ci siano lupi solitari in grado di compiere atti terroristici alla guida di una semplice autovettura.

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«Famiglia del bosco valutata con criteri troppo datati. Così si traumatizzano i figli»
Anna Maria Giannini (Imagoeconomica)
Secondo l’autorevole psicologa Anna Maria Giannini, la letteratura scientifica più recente consiglia azioni diverse da quelle fatte con i Trevallion. «Ignorato pure il parere di esperti di rilievo».
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Nathan Trevallion: «Ora siamo pronti a cambiare casa. Ma siano rispettati i nostri diritti»
Nathan Trevallion (Ansa)
Il padre dei tre bambini del bosco: «Continuano a chiedere quando potranno tornare con noi, sentono la mancanza anche dei loro animali. Mia moglie e io siamo più uniti di prima: vogliamo collaborare con le istituzioni».

Dalla fine dello scorso novembre Nathan Trevallion è separato dai suoi tre figli. Prima, per decisione del Tribunale, i bambini sono stati condotti in una casa protetta a Vasto, assieme a mamma Catherine. Poi, il 6 marzo, Catherine è stata allontanata dalla struttura, con una decisione che ancora adesso lascia molte perplessità.

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