A 6 anni devono scrivere lettere d’amore gay - La Verità
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A 6 anni devono scrivere lettere d’amore gay

ANSA

In una scuola primaria inglese si insegna a familiarizzare con la diversità. Agli alunni viene chiesto di immedesimarsi in una fiaba in cui il principe Henry vuole sposare il suo servo Thomas. La maestra: «Così si impara a conoscere il matrimonio tra omosessuali».
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Pochi consensi e troppi amici nei guai. Ecco perché il Bullo ha paura del voto

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L'ex premier infesta giornali e tv con la scusa che le urne anticipate «consegnerebbero il Colle a Salvini». La triste (per lui) verità è un'altra: Italia viva arranca attorno al 5% e le inchieste sui suoi si moltiplicano.
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Pm contro Salvini: ora i grillini che fanno?

Ansa

I giudici di Agrigento indagano il leader leghista sul caso della nave Open arms lasciata al largo di Lampedusa: «Fu sequestro». Incognita 5 stelle: sulla Diciotti evitarono all'allora ministro il processo, difendendo i porti chiusi, adesso rischiano il dietrofront.
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Il M5s sfratta l’ex ministro: «Inaccettabile»

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Sia Luigi Di Maio sia il «Blog delle stelle» chiedono a Elisabetta Trenta di andarsene: «Spesso i clientelismi prevalgono sui bisogni dei soldati. I nostri valori sono incompatibili con l'intenzione di mantenere la casa». Andrea Marcucci, capogruppo del Pd, annuncia un'interrogazione.
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La nascita di un bimbo ha cambiato la storia

Ansa

La venuta al mondo di Gesù ha creato uno spartiacque: per questo soltanto prima del cristianesimo si giudicavano normali violenze e infanticidi. Allora festeggiamo il Natale, accendiamo le luci e mettiamo al centro delle nostre case Maria, Giuseppe e il Bambinello.
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Venezia affogata dalle chiacchiere all’italiana

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Una cosa ci pare chiara di fronte al disastro di Venezia e cioè che l'alluvione è il risultato della solita inconcludenza italiana e dell'ancor più conosciuta mancanza di coraggio. Mentre l'acqua saliva, mentre la città rischiava di essere inondata, le anime belle, quelle che sono abituate a dire che «il punto è un altro» e a sostenere che «è meglio un'altra soluzione», discutevano. Chiacchiere. Venezia è andata sotto per chiacchiere, non per l'alta marea. Venti, trenta, quaranta, cinquant'anni di parole che continuavano a salire. Nel frattempo, dopo che nel 1966 la laguna era stata (...)
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Altra Procura indaga su Arcelor e Conte abdica al proprio ruolo

Ansa

Dopo Milano entra in campo Taranto. A fare l'esposto sono i commissari dell'Ilva: cercate reati contro l'economia nazionale. Luigi Di Maio: «Porteremo gli indiani in tribunale». Così la politica ammette l'impotenza.
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Il mago Renzi trova 120 miliardi inesistenti

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Per cercare di schiodarsi dal 4%, il Bullo organizza una convention in cui annuncia di avere un piano di investimenti «più ambizioso di quello tedesco». Peccato che si sia dimenticato di dirlo a Giuseppe Conte, che tassa pure zucchero e plastica pur di recuperare gli spiccioli.
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Mose non completo, la catastrofe sì. A inondare Venezia sono i commissari

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Ai due già in carica si è aggiunta la supermanager. Con relativi stipendi. E da 30 anni l'opera continua a essere sperimentale.
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Il Mose poteva già salvare la città. Mancano un decreto e il coraggio...

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Adesso che Venezia è allagata, l'Italia piange sull'acqua versata. Peccato che gli stessi che ora lacrimano e si indignano per i capolavori e i palazzi sommersi, siano in gran parte gli stessi che hanno ostacolato l'unica soluzione ritenuta possibile, dopo anni di studi e discussioni, per fermare l'alta marea: il Mose. Già, la grande diga che doveva evitare l'inondazione è combattuta da quasi 35 anni, cioè da quando il progetto viene presentato ad Amburgo. Dopo un dibattito senza sosta, che dura dal 1966, quando l'aqua granda invade la città, fino al 1985, Bettino Craxi dà il via libero definitivo e Gianni De Michelis, che a Venezia è nato e ha casa, assicura che entro dieci anni le paratie mobili avrebbero protetto la città.In realtà, tra polemiche e contestazioni, nel 1995 si riesce appena a costituire un comitato per valutare l'impatto ambientale dell'opera. (...)
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«Uso esperto di schemi criminosi»: arrestata l’ex eurodeputata Comi

Ansa

Seconda puntata dell'inchiesta Mensa dei poveri. Per il gip l'esponente di Forza Italia, ora ai domiciliari con il candidato leghista di Varese Paolo Orrigoni, è «giovane» ma già «esperta di schemi criminosi». In carcere l'ex direttore dell'agenzia per il lavoro Afol.