Il 9 Parabellum non sarà più illegale. Finalmente

Con la ratifica, da parte del Senato, della legge europea, e in attesa, entro poche settimane, di un passaggio solo formale alla Camera, l’Italia si appresta a correggere un’anomalia che penalizzava un florido mercato e un vivace settore sportivo.

Una battaglia che La Verità aveva sposato già da quando, nel 2019, a tentare di vincere le resistenze del ministero della Difesa, era stato il legista Massimo Candura, purtroppo senza successo.

Ecco i fatti. Grazie a un emendamento di Giovanbattista Fazzolari, senatore di Fdi, approvato in commissione anche grazie alla collaborazione dei leghisti Stefano Candiani e Candura, il nostro Paese liberalizzerà finalmente il calibro 9×19 per armi corte, autorizzandone anche l’uso civile. Fino a oggi, l’impiego di questo munizionamento nelle pistole era riservato alle forze dell’ordine e ai militari.

Il doppio binario non era giustificato da alcuna motivazione tecnica: tra 9×19 e 9×21 Imi (il calibro divenuto preponderante tra i possessori civili di armi corte) non ci sono sostanziali differenze di potenza, che ne spieghino l’affidamento alle sole forze armate; e non è certo necessario differenziare la tipologia di calibro per distinguere, in caso di scontro a fuoco, quale arma abbia sparato, se quella dei buoni – gli agenti – o quella dei cattivi. Tanto più che il governo aveva chiesto che venisse comunque vietata la vendita del munizionamento a standard Nato, con il fondello contrassegnato da una croce in un cerchio.

La distinzione, tuttavia, comporta un notevole aggravio di costi per gli oplofili e gli operatori della sicurezza privata: le aziende sono costrette a produrre pistole dedicate esclusivamente al mercato civile italiano, che a paragone di bacini ben più ampi, come quello Usa, evidentemente non è abbastanza appetibile da indurle a non scaricare gli oneri sui consumatori finali. Non solo: è impossibile organizzare competizioni internazionali di tiro sul nostro territorio, perché i concorrenti stranieri, importando le loro armi in 9 Parabellum, rischierebbero di finire dietro le sbarre.

Non a caso, sui canali social, Fazzolari giubila così: «Si mette fine a una distorsione del mercato europeo, che costringeva i produttori italiani ed esteri a una duplice produzione di pistole semiautomatiche, che ha comportato finora un aggravio di costi soprattutto a discapito degli operatori della sicurezza privata. L’abolizione del divieto di utilizzo del calibro 9×19 ha anche importanti ripercussioni in ambito sportivo: la Federazione italiana tiro dinamico sportivo, riconosciuta dal Coni e dalla Federazione internazionale Ipsc, e gli enti di promozione sportiva, potranno finalmente organizzare in Italia competizioni internazionali di tiro, con il venir meno del divieto imposto agli atleti stranieri di introdurre sul suolo italiano la propria attrezzatura per lo svolgimento delle gare». Per una volta, un po’ più di Europa ci ha fatto bene…

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