3 commercialisti della Lega in arresto: 5 le persone fermate sul caso Lombardia Film Commission

Andrea Manzoni, Alberto Di Rubba, Michele Scilieri finiscono ai domiciliari con l'accusa di peculato e turbata libertà nella scelta del contraente per la compravendita del cineporto di Cormano. A luglio era stato portato a San Vittore Luca Sostegni, con l'accusa di estorsione. Fermato anche Fabio Barbarossa, cognato di Scilieri.
Andrea Manzoni, uno dei tre commercialisti della Lega di Matteo Salvini arrestati ieri sera, era stato interrogato venerdì scorso in procura di Milano. Non devono essere state convincenti le sue spiegazioni, perché i pm Eugenio Fusco e Stefano Civardi hanno ottenuto l'arresto ai domiciliari per lui e per altri tre revisori vicini al Carroccio. Si tratta di Andrea Di Rubba, revisore del gruppo leghista al Senato, di Michele Scilieri, commercialista dove era depositata nel 2017 la nuova Lega Salvini premier e Fabio Barbarossa, cognato di Scilieri. A Luglio era stato portato a San Vittore Luca Sostegni. Per i 4 L'accusa è di turbata libertà nella scelta del contraente, peculato. Mentre per Sostegni si aggiunge anche l'estorsione. La storia è quella relativa alla compravendita di un immobile a Cormano da parte di Lombardia Film Commission, ente controllato da Regione e Comune di Milano, nato per promuovere la realizzazione di film e fiction tv sul territorio.
In pratica, sostengono gli inquirenti, il nuovo cineporto fu comprato prima dalla società Andromeda per 400.000 euro e poi rivenduto alla fondazione di Regione e Palazzo Marino per 800.000. Su quello scarto di soldi si concentrano le indagini della Procura di Milano che aveva chiesto anche una rogatoria in Svizzera. I commercialisti della Lega avevano spiegato a luglio che «i fondi della fondazione non hanno nulla a che vedere con la Lega e le notizie che creano collegamenti tra le due realtà sono evidentemente capziose e fuorvianti». Secondo Manzoni e Di Rubba «dire che lo stabile è stato acquistato a 400.000 euro e venduto subito dopo a 800.000 euro è veramente una bufala. L'immobile era in pessime condizioni ed era totalmente da ristrutturare, da qui la differenza di prezzo. Alla Lombardia Film Commission è stata poi consegnata la struttura totalmente rifinita come definita nel progetto».






