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2023-08-19
Wisława Szymborska: poesie, collage e opere grafiche in mostra a Genova
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«E quando canti chiedo
ma chi le ha dato il cuore,
la legge del sospiro,
per scrivere parole?
E quando canti, canti
Le maglie del destino
L'assurdità del tempo
Fra le corde di un violino»
Così recita il testo di un brano del 2012 di Roberto Vecchioni intitolato Wisława Szymborska e alla grande poetessa polacca dedicato. E come Vecchioni, di lei hanno scritto e raccontato in tanti: Woody Allen , Umberto Eco, Roberto Saviano, per esempio.
Poetessa straordinaria, di quelle che si contano sulla punta delle dita, i suoi versi, lucidi e senza retorica, lievi e profondissimi, amari e ironici, sfuggono a qualunque stile letterario. Possiedono il dono dell’unicità e, come canta Vecchioni, raccontano del tempo che passa, di destini che si incrociano, di amori, di città, dell’uomo (inteso come umanità) e della sua condizione esistenziale «Una poesia che – come recitava la motivazione del Nobel - con ironica, precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà!». Il Nobel, il più prestigioso dei riconoscimenti , un premio che la Szymborska non si aspettava d ricevere (e di meritare), ma che ha fatto di lei una poetessa planetaria, una « fuoriclasse del verso».
Nata a Kornik nel 1923 (e morta a Cracovia nel 2012), nel centenario della sua nascita, Genova le dedica un ricco calendario di iniziative, un percorso suggestivo di musica e parole che ha il suo clou nell’interessante monografica «Wisława Szymborska. La gioia di scrivere», curata da Sergio Maifredi (regista e direttore artistico del Teatro Pubblico Ligure) e allestita sino al 3 settembre al Museo d’arte contemporanea Villa Croce.
La mostra e i collage
Mostra dal taglio originale, l’esposizione rivela al visitatore una passione inedita, quasi privata della Szymborska, ma che andava di pari passo con il suo amore per la poesia: il suo gusto per il collage.
Villa Croce ne propone 85, alcuni riprodotti a tutta parete, tutti eseguiti dalla poetessa e provenienti da collezionisti privati, da quelle persone (notissime o assolutamente anonime) a cui Wisława Szymborska li donava - come veri e propri collanti d’amicizia - in occasioni speciali, feste e anniversari. Fra i destinatari celebri anche Woody Allen, virtualmente presente a Genova in un docufilm, che nel ricevere il suo collage dichiarò: « Questo non è come quelle stupide statuette che ricevo per i miei film».
A completare il percorso espositivo, anche una raccolta di documenti, fotografie, il taccuino con gli appunti da cui nascevano le poesie e una vera e propria rarità: un libro inglese illustrato dalla poetessa polacca in età giovanile, a dimostrazione di quanto grande sia stato, nella Szymborska , anche l’amore per la grafica e il mondo illustrato. E l’amore per Genova, città che ha rivestito un ruolo centrale nella diffusione della poesia di Wisława Szymborska in Italia e che la poetessa visitò, con grande emozione e riconoscenza, nel 2005.
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Nel centenario della nascita della poetessa polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996, Genova le dedica un’originale mostra allestita (sino al 3 settembre 2023) negli spazi del Museo d’arte contemporanea Villa Croce. Un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino l’universo creativo di questa grande artista, abitato non solo dalle poesie ma anche da collage e opere grafiche.«E quando canti chiedo ma chi le ha dato il cuore, la legge del sospiro, per scrivere parole?E quando canti, canti Le maglie del destino L'assurdità del tempo Fra le corde di un violino»Così recita il testo di un brano del 2012 di Roberto Vecchioni intitolato Wisława Szymborska e alla grande poetessa polacca dedicato. E come Vecchioni, di lei hanno scritto e raccontato in tanti: Woody Allen , Umberto Eco, Roberto Saviano, per esempio. Poetessa straordinaria, di quelle che si contano sulla punta delle dita, i suoi versi, lucidi e senza retorica, lievi e profondissimi, amari e ironici, sfuggono a qualunque stile letterario. Possiedono il dono dell’unicità e, come canta Vecchioni, raccontano del tempo che passa, di destini che si incrociano, di amori, di città, dell’uomo (inteso come umanità) e della sua condizione esistenziale «Una poesia che – come recitava la motivazione del Nobel - con ironica, precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà!». Il Nobel, il più prestigioso dei riconoscimenti , un premio che la Szymborska non si aspettava d ricevere (e di meritare), ma che ha fatto di lei una poetessa planetaria, una « fuoriclasse del verso».Nata a Kornik nel 1923 (e morta a Cracovia nel 2012), nel centenario della sua nascita, Genova le dedica un ricco calendario di iniziative, un percorso suggestivo di musica e parole che ha il suo clou nell’interessante monografica «Wisława Szymborska. La gioia di scrivere», curata da Sergio Maifredi (regista e direttore artistico del Teatro Pubblico Ligure) e allestita sino al 3 settembre al Museo d’arte contemporanea Villa Croce.La mostra e i collageMostra dal taglio originale, l’esposizione rivela al visitatore una passione inedita, quasi privata della Szymborska, ma che andava di pari passo con il suo amore per la poesia: il suo gusto per il collage. Villa Croce ne propone 85, alcuni riprodotti a tutta parete, tutti eseguiti dalla poetessa e provenienti da collezionisti privati, da quelle persone (notissime o assolutamente anonime) a cui Wisława Szymborska li donava - come veri e propri collanti d’amicizia - in occasioni speciali, feste e anniversari. Fra i destinatari celebri anche Woody Allen, virtualmente presente a Genova in un docufilm, che nel ricevere il suo collage dichiarò: « Questo non è come quelle stupide statuette che ricevo per i miei film». A completare il percorso espositivo, anche una raccolta di documenti, fotografie, il taccuino con gli appunti da cui nascevano le poesie e una vera e propria rarità: un libro inglese illustrato dalla poetessa polacca in età giovanile, a dimostrazione di quanto grande sia stato, nella Szymborska , anche l’amore per la grafica e il mondo illustrato. E l’amore per Genova, città che ha rivestito un ruolo centrale nella diffusione della poesia di Wisława Szymborska in Italia e che la poetessa visitò, con grande emozione e riconoscenza, nel 2005.
Una volta sul posto, gli agenti hanno visto il 60enne dirigersi verso il retro dell’abitazione armato di un coltello da cucina. Nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo, l’uomo si è portato la lama alla gola procurandosi una ferita.
A quel punto i poliziotti sono intervenuti: nel tentativo di disarmarlo sono rimasti feriti, ma sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza.
Il personale del 118 ha prestato le prime cure e disposto il ricovero del 60enne. In un video diffuso dalla Polizia di Stato, gli agenti hanno raccontato di aver provato una «gioia incommensurabile» per essere riusciti a salvargli la vita.
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Influencer, commentatori e cospirazionisti si scatenano: gli spari all’Hilton sarebbero stati una messinscena per santificare il presidente americano per fare dimenticare guerre e scandali.
Manifestazione di Coldiretti contro i rincari e per la tutela delle filiere agroalimentari italiane.
«Siamo qui oggi in diecimila per chiedere trasparenza sulle filiere agroalimentari, cancellando tutto ciò che riguarda il codice doganale e l’ultima fase di trasformazione, una norma europea che permette di trasformare e poi vendere come italiano sui mercati internazionali ciò che italiano non è. Ciò diventa una sottrazione di valore ai nostri agricoltori: 20 miliardi che potrebbero entrare direttamente nelle loro tasche in un momento particolarmente difficile, anche legato agli scontri bellici», ha detto il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione della maxi-manifestazione al passo del Brennero. Presenti migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia per protestare contro i rincari e chiedere misure più incisive a tutela del Made in Italy.