2018-11-27
Ineos Grenadier SW
Per la festa del papà, un corso off-road per due persone in omaggio con l’acquisto di un Grenadier SW o Quartermaster.
«Papà, mi insegni?». «Papà, mi fai vedere come si fa?». Quante volte i nostri figli ci hanno posto queste domande. E allora giù a spiegarli come bisogna fare una determinata cosa e pure come non farla. Momenti di condivisione che, solitamente, diventano sempre più rari mentre i nostri figli crescono. «Il tuo Michele è già grande», mi diceva un amico il giorno dopo che era nato il mio primogenito. Ed è davvero così. Ieri, o quasi, ha aperto per la prima volta gli occhi. Oggi, invece, va già in bicicletta e chiede di poter star dietro in moto. «Va bene, ma solo col casco e nel piazzale di casa». Un domani chiederà dell’auto. Una passione che potrà portare avanti o meno. Ma che è bello condividere già da oggi.
Per questo motivo, in occasione della Festa del Papà, Ineos, offre un’esperienza esclusiva dedicata a chi desidera acquistare un Grenadier, il fuoristrada europeo progettato secondo la filosofia «Built for More», pensato per offrire solide capacità off-road, robustezza e comfort anche nell’utilizzo quotidiano.
Dal 19 marzo al 30 aprile 2026, i nuovi acquirenti di Grenadier presso la rete ufficiale italiana riceveranno in omaggio un corso di guida off-road per due persone; pensato non solo per celebrare la condivisione della passione per il fuoristrada fra generazioni, ma anche per dare la possibilità a chiunque abbia deciso di entrare in possesso di un mezzo dalle indiscutibili doti off-road di conoscerne a fondo ogni dettaglio.
Non importa quale generazione abbia dato il via alla passione, ciò che conta è la possibilità di condividere questa esperienza formativa e i ricordi indelebili che potrà lasciare. Senza contare che una volta concluso il corso, ogni nuova avventura su Ineos sarà sicuramente più appagante e coinvolgente.
Un corso di off-road è infatti un’esperienza autentica, progettata per mettere alla prova mezzo e equipaggio in un contesto tecnico e controllato, dove emergono le reali capacità del Grenadier e lo spirito di avventura che lo contraddistingue fin dal suo esordio. Come ha detto Giuseppe Rovito, Managing Director Ineos per l’Italia: «Con questo omaggio, che prende spunto dalla "Festa del Papà", abbiamo voluto creare qualcosa che andasse oltre l’incentivo commerciale, offrendo un’esperienza coerente con lo spirito di Grenadier: il mezzo ideale per costruire ricordi indelebili. La guida in off-road rappresenta l’essenza del progetto: condividerla fra generazioni significa trasmettere valori di competenza, passione e autenticità che sono parte integrante del DNA del brand»,
Il corso si terrà guidando il proprio mezzo, in un’area dedicata e con il supporto di istruttori professionisti. L’occasione di poterlo fare assieme a una persona importante è ciò che rende questa possibilità ancora più imperdibile. L’iniziativa coinvolge tutti i nuovi acquirenti di Ineos Grenadier SW e Quartermaster, ma anche gli attuali proprietari: per loro, la possibilità di partecipare al corso con un vantaggio di costo importante grazie al contributo di Ineos Automotive.
«Per Ineos, questa attività rappresenta un modo concreto per rafforzare il legame fra il brand e la community di owner, offrendo un’occasione di formazione e di divertimento ad alto contenuto emozionale. Oltretutto, questo è il primo passo di una strategia ben definita», ha aggiunto Nicholas Vagliviello, Communication & Partnership Coordinator in ATflow, «Per il marchio Ineos abbiamo in serbo molte altre attività rivolte agli appassionati di off-road e alcune di queste partiranno già con l’estate 2026».
Il corso di guida off-road per i clienti attuali e nuovi di Ineos Grenadier è una proposta che rende ancora più unico questo veicolo progettato senza compromessi, con telaio a longheroni, assali rigidi e motorizzazioni sei cilindri diesel o benzina Bmw, abbinate a cambio automatico ZF, per prestazioni affidabili anche negli scenari più impegnativi.
Il design del Grenadier esprime robustezza e rigore progettuale, mentre l’architettura tecnica è pensata per resistere agli impieghi più gravosi, nel solco della tradizione dei grandi fuoristrada europei.I posti per il corso off-road sono limitati e disponibili fino a esaurimento nel periodo di validità dell’iniziativa. Le date e i luoghi dei corsi verranno confermati entro la fine di aprile.Per aderire all’iniziativa «Festa del Papà» è possibile rivolgersi al proprio concessionario Ineos di zona.
Per informazioni: https://ineosgrenadier.com/it/it/trova-un-rivenditore
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«Serve un'Europa unita nel settore energetico». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, dalla sede della delegazione di Confindustria a Bruxelles.
da Urban LIfe (https://blog.urbanfile.org/2022/08/24/milano-san-babila-arriva-the-core-allombra-del-cupolone-di-san-carlo/)
A Milano sarebbe dovuto sorgere già dal 2019 un club esclusivo, che non aprirà mai, perché il rapporto contrattuale è stato risolto per inadempimento il 6 febbraio scorso.
Nel 2019, nella Milano che sognava di diventare capitale europea di grandi patrimoni e manager globali, prendeva forma il racconto di The Core, il club privato più esclusivo in arrivo da New York: soci selezionati, quote altissime, business, benessere, ristorazione di lusso e medicina della longevità, tutto in corso Matteotti 14. Dietro il progetto ci sono Jennie e Dangene Enterprise. Jennie ne è il volto imprenditoriale e relazionale. Ed è anche la donna che, in una mail del 15 aprile 2016 emersa nelle carte americane del caso Epstein-Maxwell, scrive a Jeffrey Epstein chiamandolo il suo «angelo custode».
Il club a Milano non ha mai aperto, anche se il sito ufficiale di The Core continua a presentare la città come sede in sviluppo e invita ancora a entrare nella community. Ma a quanto risulta alla Verità, in quella sede The Core non aprirà mai, perché il rapporto contrattuale che avrebbe dovuto renderlo possibile è stato risolto per inadempimento il 6 febbraio 2026.
Di certo le cifre circolate negli anni per le iscrizioni sono alte: 500 o 600 soci potenziali, fee iniziali da 50 mila dollari oppure formule tra 8.000 e 26.000 euro più Iva. Con 200 adesioni da 10.000 euro si arriva a 2 milioni; con 500, a 5 milioni; con quote da 26.000 euro, si supera quota 13 milioni. Oggi la stessa società parla di 700 soci: se fosse vero, la raccolta teorica salirebbe a 7 milioni di euro con una fee media da 10.000 euro, e potrebbe superare i 18 milioni con formule più alte.
Le carte del 2016 aiutano a capire il contesto. La mail di Jennie a Epstein non è isolata. The Core, già allora, non appare come un semplice club esclusivo, ma come una tessera di un sistema più ampio di relazioni. Gli uffici stampa lavorano. Escono articoli sui quotidiani, sui magazine patinati, sui siti di cucina, design e fitness. The Core sembra destinato a diventare il simbolo della nuova Milano ricca, appariscente, quasi immortale.
Poi arrivano i rinvii: prima il 2020, poi la pandemia, poi nuove date fino al terzo trimestre 2024. Ma il palazzo resta un cantiere. E c’è un dato decisivo: corso Matteotti 14 non è del club, ma della provincia veneta dell’Ordine dei Servi di Maria. Per quella sede si parla di 1 milione e 755.000 euro l’anno di costi di gestione.
Nel frattempo emerge anche una causa civile promossa a New York da Jennie e Dangene Enterprise contro Michael Shvo. Nelle carte, Milano figura tra i tre pilastri dell’espansione del marchio, insieme a New York e San Francisco, dentro un’operazione da circa 100 milioni di dollari. Le stesse carte richiamano il caso di San Francisco, presentato come imminente pur senza reali prospettive di apertura. Letti insieme, questi elementi fanno affiorare il sospetto di uno schema ricorrente: grandi promesse per spingere altri a esporsi sul piano immobiliare e finanziario, seguite dalla rottura quando soldi e garanzie non arrivano.
Come se non bastasse, nel 2025 alcune società del gruppo Core hanno chiuso negli Stati Uniti un contenzioso civile per frode sui fondi Covid. Secondo il governo federale, avevano ottenuto prestiti inammissibili per oltre 4,6 milioni di dollari. Il caso si è chiuso con un accordo da 360.000 dollari e una garanzia da oltre 8,1 milioni firmata da Jennie Enterprise.
Il vero snodo arriva però nel 2025. L’1 agosto Reinvest acquista il 100% di Core Matteotti srl, gravata da debiti, morosità verso la proprietà ecclesiastica e altre inadempienze. Il 15 ottobre 2025 Core Matteotti stipula con Core Milan srl un contratto di sublocazione. Sembra il rilancio decisivo: Core Milan comunica ai soci la ripresa dei lavori e torna a far sottoscrivere membership. Ma secondo quanto ricostruito da La Verità, il 6 febbraio 2026 Core Matteotti risolve per inadempimento il contratto con Core Milan. Eppure, mentre le carte dicono che quel rapporto è saltato, negli ultimi mesi alcuni giornali hanno continuato a rilanciare l’ipotesi di un’apertura nel 2027. Abbiamo chiesto una replica a Reinvest, ma non abbiamo avuto riscontri. Nel frattempo The Core, alle domande decisive - sul titolo contrattuale su corso Matteotti 14 - non ha dato una risposta sostanziale.
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2026-03-19
Dimmi La Verità | Federica Onori (Azione): «Ci sono bambini nati in Italia ma senza cittadinanza»
Ecco #DimmiLaVerità del 19 marzo 2026. La deputata di Azione Federica Onori racconta l'incredibile caso dei bambini nati in Italia ma senza cittadinanza.







