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Ufficio di collocamento Tidei: concorso ad hoc per giardiniere

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Ecco un nuovo video dell'inchiesta di Civitavecchia. Stavolta si può osservare il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei (che non risulta indagato) impegnato nella preparazione di un possibile concorso ad hoc per un giardiniere, nipote di un «compagno» mancato da poco.

In questo video l’interlocutore di Tidei è Bartolomeo Bove, in quel momento direttore generale della Multiservizi una partecipata del Comune. Il sindaco entra nella sala riunioni dicendo «c’ho un problemino, è una cosa stupida ma te la devo di’». Nel frattempo nasconde il telefonino in un armadio. Bove chiede: «Vuoi che metta anche il mio?» e allunga il cellulare. Nel dialogo Tidei suggerisce anche i nomi della commissione selezionatrice. A quanto risulta alla Verità i componenti scelti sono stati poi altri. Non si conosce l'esito della procedura.Ecco un nuovo video dell'inchiesta di Civitavecchia. Stavolta si può osservare il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei (che non risulta indagato) impegnato nella preparazione di un possibile concorso ad hoc per un giardiniere, nipote di un «compagno» mancato da poco.

Sergio Cammariere: «Ho iniziato a improvvisare a 10 anni»
Sergio Cammariere (Ansa)
L’artista: «Durante una marcetta feci il mio primo «solo blues». In Brasile decisi di dedicarmi alla mia musica. A Sanremo sono andato quando non me l’aspettavo più. Sono parente di Rino Gaetano, l’ho scoperto per caso».
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I cattolici non versino benzina sul fuoco
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa (Ansa)
La denuncia del cardinale Pizzaballa sulla Messa negata la domenica delle Palme ha dato la stura a una serie di commenti antisemiti. Mentre ci si dimentica dei cristiani che, in quelle stesse ore, venivano massacrati in Nigeria nel silenzio globale.
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Dimmi La Verità | Santomartino: «Il blocco navale di Trump a Hormuz è rischiosissimo»

Ecco #DimmiLaVerità del 13 aprile 2026. Il generale Giuseppe Santomartino ci spiega perché il blocco navale di Trump a Hormuz è rischiosissimo e di difficile attuazione.

Iran, la rete africana di Teheran: religione, affari e sicurezza per resistere all’isolamento
Una manifestazione in Piazza della Nazione a Dakar, in Senegal, per protestare contro gli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran e al Libano (Getty Images)

Sotto pressione militare e diplomatica, l’Iran rafforza la sua presenza in Africa. Dalle reti religiose alla cooperazione economica e militare, Teheran costruisce alleanze strategiche nel continente per sostenere una strategia di resistenza nel lungo periodo.

Sotto la pressione dei bombardamenti israeliani e statunitensi iniziati alla fine di febbraio, la leadership iraniana si trova in una fase particolarmente delicata. Nonostante il contesto militare sfavorevole e l’isolamento internazionale, la Repubblica islamica continua però a fare affidamento su una fitta rete di relazioni costruite nel tempo, in particolare in Africa, dove le ambizioni strategiche di Teheran sono cresciute in modo graduale nel corso degli ultimi decenni.

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