Anche il Novecento ha avuto violinisti divini
Yehudi Menuhin era così sublime che Albert Einstein, ascoltandolo a 15 anni, rimase folgorato e si rese conto dell'esistenza di Dio. Ginette Neveu vinse un concorso a soli 16 anni, Ojstrach aveva otto Stradivari, Kreisler era un interprete e un…
Leggi tutto : Anche il Novecento ha avuto violinisti diviniVirtuosi che sanno toccare l’anima. Ecco i giganti del violino che ammiro
L'Italia vanta non solo un primato tra i maestri liutai, ma anche una lunga lista di assi delle quattro corde. Tra di essi spicca Aldo Ferraresi: ammirato in tutto il mondo, rifiutò i palchi degli Usa per amore dell'Italia.
Leggi tutto : Virtuosi che sanno toccare l’anima. Ecco i giganti del violino che ammiroLa cultura non ha più peso sociale. La qualità sacrificata alla quantità
Purtroppo non basta il talento per emergere, serve soprattutto essere «popolari». Ma ci si dovrebbe concentrare sulla formazione intellettuale e non sull'audience
Leggi tutto : La cultura non ha più peso sociale. La qualità sacrificata alla quantitàDostoevskij indagatore dell’anima. Nessuno più di lui ha amato la libertà
Nel bicentenario della sua nascita è utile riscoprire il grande scrittore russo, capace nei suoi romanzi di confrontarsi con l'assoluto e il destino, senza mai cedere ad alcun messianismo politico o clericale.
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L'andazzo di questi tempi è fallimentare perché sostituisce l'educazione con il compiacimento. Anche il voto ai diciottenni al Senato è uno zuccherino. Serve invece una vera istruzione, come i conservatori aperti a tutti.
Leggi tutto : Basta con le inutili moine ai giovani. L’unico regalo da far loro è istruirliMusica sinfonica in un tempio o tamburi pazzi per strada. Le note ci rapiscono sempre
Che sia un concerto in un luogo sacro della Birmania, o una nenia recitata in piazza da una medium brasiliana, l'anima di chi ascolta non può rimanere indifferente.
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Il maestro, nella sua intervista al «Corriere», si dice stanco e per questo viene frainteso: il fardello deriva dall'osservare il suicidio della Patria. La musica, l'arte, il bello sono traditi da una politica che non li valorizza.
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Ora che l'Italia sta finalmente riaprendo, si riallaccia in presenza quel legame fondamentale tra musicista e uditorio. Un rapporto forte, che può creare ansia, ma senza il quale l'esibizione è monca. Però per essere efficace ci vuole un dialogo, non…
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