Nella Milano che il sindaco Beppe Sala definisce come una città «capace di competere in Europa con Londra e Parigi», capita che ai vigili urbani manchino persino gli stivali di gomma per poter muoversi nelle vie allagate dopo le esondazioni di Lambro e Seveso. Sì, nella città che dovrebbe essere all’avanguardia per la tutela dell’ambiente e della mobilità, dove per entrare in centro con l’auto bisogna pagare 7,50 euro, ai nostri «ghisa» mancano persino le protezioni per lavorare in mezzo ai viali o nelle case travolte dall’acqua.
La notizia, data ieri dalla Verità, è confermata dalla foto che ci ha inviato il segretario del sindacato di Polizia locale Sulpl, Davide Vincini. Le immagini sono abbastanza eloquenti. Gli agenti della polizia locale sono stati costretti a usare i sacchi della spazzatura per poter muoversi in questi giorni, dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta su Milano tra il 30 e il 31 ottobre come anche ieri sera. A quanto pare, la notizia data ieri dal nostro giornale è servita a qualcosa. Ieri mattina, agli agenti che avevano lamentato la carenza di adeguate protezioni impermeabili, sono stati forniti dei moduli per farne richiesta. Ma alcuni, anche ieri, dopo l’ondata di maltempo non aveva ancora ricevuto nulla. Il sindacato si era fatto sentire nei giorni scorsi.
Del resto, la mattina del 31 ottobre, i vigili dl fuoco erano già al lavoro dalle 5 del mattino per fronteggiare il maltempo che si era abbattuto sulla città. Sono stati centinaia gli interventi effettuati che hanno riguardato principalmente la caduta di rami, allagamenti di cantine e, per il forte vento, di alcuni cartelloni pubblicitari. In diverse zone sono stati proprio i vigili del fuoco a chiedere ausilio alla polizia locale al fine di bloccare il traffico proprio in alcune zone per evitare disagi e criticità agli automobilisti. Viale Zara era diventata un fiume tra viale Marche e viale Stelvio, con allagamenti fino a piazzale Lagosta. La polizia locale aveva chiuso viale Testi, completamente allagato da viale Marche verso piazzale Istria. Qui è stata presidiata per ore da una pattuglia di «ghisa» per impedire il passaggio verso viale Testi. L’acqua ha completamente invaso i viali e i due controviali. Solo a tarda mattinata erano stati liberati alcuni sottopassi, con riapertura della circolazione sotto il monitoraggio sempre degli agenti della polizia locale. Gli agenti sono stati inviati lo stesso in quelle ore, nonostante in molti avessero spiegato che mancavano gli stivali di gomma.
«Atteso che è evidente che tali calzature siano indispensabili per poter operare in simile contesto e circostanze», scrivono i sindacati, «giacché gli scarponcini in pelle non hanno tenuta impermeabile e si riempiono d’acqua, a salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori si diffida codesto Comando dall’inviare personale non adeguatamente equipaggiato a fronteggiare questa tipologia di situazioni d’emergenza». Aveva ribadito il sindacato. A questo si aggiungono anche altri ritardi nelle forniture dell’attrezzatura. «Si coglie altresì l’occasione per rimarcare che, a distanza di diversi mesi dal rinnovo dell’appalto per le forniture del vestiario agli operatori della polizia locale, la consegna dei capi d’abbigliamento procede a rilento, sia per i neoassunti, che, come si è evidenziato sopra, non dispongono ancora di tutto il materiale spettante, sia per coloro che necessitano del rinnovo e della sostituzione di alcuni capi. In molti casi taglie e misure sono mancanti e si attende per mesi l’approvvigionamento e la consegna delle richieste. Sollecitiamo quindi il Comando a voler analizzare attentamente i motivi di questi ritardi, vigilare, se il caso, sull’operato l’impresa aggiudicatrice dell’appalto, intervenire, anche dal punto di vista economico, ogni qualvolta le forniture richiedano di essere sbloccate celermente».
Per la polizia municipale si tratta di una questione di dignità. «Si rimarca ancora una volta che la dignità e il decoro con il quale ufficiali e agenti della polizia locale vestono l’uniforme, la qualità e l’efficienza delle dotazioni e dei mezzi di servizio con i quali svolgono i loro compiti, rappresentano il biglietto da visita delle capacità operative di questa amministrazione, quotidianamente sotto gli occhi attenti di cittadini e visitatori da tutto il mondo». E vedere agenti di polizia con sacchi della spazzatura al posto degli stivali non è di certo una bella immagine per il capoluogo lombardo, una città che dovrebbe competere con le altre capitali europee, ma che alla fine non è capace di proteggere le proprie forze dell’ordine.



