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Enzo Bianco: «Su giustizia e Ponte la Schlein sbaglia»
Enzo Bianco (Ansa)
L’ex ministro, tra i fondatori del Pd: «Molti nel partito hanno cambiato idea sulla separazione delle carriere perché temono di non essere ricandidati. L’infrastruttura sullo Stretto di Messina riunificherà davvero l’Italia».

Enzo Bianco, tra i fondatori del Partito democratico e due volte ministro dell’Interno, lei è uno dei pochi dem favorevoli alla riforma della giustizia.

«Non dalla prima all’ultima virgola, chiaramente. Però, la reputo necessaria. E condivido parte dei cambiamenti proposti dal governo».

Per esempio?

«Accentuare una differenziazione tra magistratura requirente e giudicante».

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La riforma distorce i processi? Una fantasia
Cesare Parodi e Carlo Nordio (Ansa)
Sostenere che un giudice separato dal pm possa essere «intimidito» è una congettura. Il testo sottoposto a referendum conferma autonomia e indipendenza dei magistrati. Chi paventa inesistenti rischi per lo Stato contrasta un iter che scioglie nodi fondamentali.

Tra poco più di due mesi saremo chiamati a esprimerci sulla riforma di alcune norme della Costituzione sull’ordinamento della magistratura, non a manifestare fiducia o dissenso rispetto a una parte politica. Sarà, dunque, necessario prescindere dalle considerazioni che caratterizzano le scelte elettorali e valutare il merito delle norme, per ciò che stabiliscono, senza far dire loro ciò che non dicono. Basta allora leggerle, per avere certezza dell’infondatezza degli slogan coniati per contrastare la riforma. Infatti, le norme confermano che:

1 la «magistratura, nelle due articolazioni giudicante e requirente, costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (articolo 104);

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Evviva la riforma che spazza le correnti dei giudici
Imagoeconomica

Negli ultimi trent’anni non c’è stata riforma della giustizia che non sia stata accolta dall’Anm con un fuoco di sbarramento. Che si trattasse di mettere mano alle carriere o alle intercettazioni, al sistema di valutazione o al funzionamento dei tribunali, o che i governi fossero di destra o di sinistra, il sindacato delle toghe si è sempre schierato contro.

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«Norme tributarie contro gli onesti»
Carlo Nordio (Ansa)
Carlo Nordio: «Le regole si contraddicono, rispettarle è impossibile». Sulla riforma della giustizia chiederà il parere del Csm, ma precisa: «È solo l’inizio, farò altri interventi».
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Il cdm vara il pacchetto di riforma. E il Guardasigilli attacca: «I pm non possono criticare le leggi». Controcanto del Colle.
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Le Firme

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