presepe natale

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I vescovi hanno dubbi pure sul presepe
Ansa
Il Papa difende la natività: «Un dono di luce per un mondo che ha bisogno di speranza». Invece «Avvenire», quotidiano della Cei, si interroga se essa debba includere migranti e «marginali» . Scordando l’unico elemento essenziale: il Mistero dell’Incarnazione.

Mentre papa Leone XIV ci dice che il presepe è «un dono di luce per il nostro mondo che ha tanto bisogno di poter continuare a sperare», nello stesso giorno il quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, dedica - con richiamo in prima - una pagina intera intitolata «Presepe, attualità o tradizione?», dove ci si interroga se quella ricostruzione ideata nel 1223 a Greccio da San Francesco sia ancora valida per il nostro tempo. E poi si chiedono, sempre i medesimi vescovi, dai più ai meno importanti, perché si svuotano le chiese e i fedeli appaiono disorientati... Mettiamo il caso di un fedele che sia abbonato ad Avvenire e anche a Vatican News che lo aggiorna sui pronunciamenti del Papa e, lo stesso giorno, legga ambedue. Capirete bene che o gli prende lo sconforto, o non ci capisce più nulla o ancora, consapevole che la Chiesa cattolica è gerarchica, dà ragione al Papa e se ne frega del dibattito di Avvenire. Soluzione, questa, più sana e più giusta.

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Un giro tra i presepi più belli d'Italia
Il presepe a Manarola (iStock)

Da anni l’albero di Natale impera, quasi incontrastato, sul presepe, tradizione nostrana portata avanti ormai da pochi appassionati. Per fortuna, però, esistono ancora esposizioni pubbliche che permettono di rimanere connessi alla nostra storia e, soprattutto, al vero significato di questa festività.

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Il presepe «blasfemo» di +Europa fa scappare anche i suoi tesserati
Ansa
Pubblicate quattro immagini della Natività con Giuseppe e Maria in versione Lgbt e con Gesù di colore. L’imprenditrice Anita Likmeta molla il partito: «Buon suicidio politico». E sui social partono gli sfottò.
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Il presepe ha 800 anni (e fa ancora paura)
Ansa
  • La prima rappresentazione della nascita di Gesù risale al 1223. E dopo tanto tempo è sempre amatissima dalla gente comune. Ma per il politicamente corretto è un simbolo di intolleranza.
  • Danneggiamenti e distruzioni sono in aumento. Le istituzioni dovrebbero chiamarli col loro nome: atti di «cristianofobia»
  • Il portavoce dell’associazione di Manarola (La Spezia) Stefano Cassigoli: «Tutto nasce dall’idea di un ferroviere. A volte ci tagliano l’elettricità».

Lo speciale contiene tre articoli

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presepe
(Getty Images)
Le statuine hanno un significato preciso: storico, simbolico e di fede. Eppure c’è chi ne nega il senso. O vi inserisce Ong e siringhe Sono i liquidatori della Natività: burocrati, professori maestri del dubbio, scienziati con l’unica verità in tasca. Gli eredi di Erode.
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