La Ue non sa come sono spesi i soldi del Pnrr
L’Europa ha stanziato circa 577 miliardi di euro per la ripresa post Covid, facendo quindi lievitare il proprio debito, ma non è in grado di monitorare come vengono spesi.
L’Europa ha stanziato circa 577 miliardi di euro per la ripresa post Covid, facendo quindi lievitare il proprio debito, ma non è in grado di monitorare come vengono spesi.
Dal 2021 l’Italia paga i mutui per i finanziamenti europei arrivati a sostegno del Piano Sui quali gravano regole machiavelliche e una sconcertante assenza di trasparenza.
I funzionari di Bruxelles si sono impuntati sui dettagli burocratici della terza rata per cui riceveremo prima i fondi della quarta. Il Paese si è indebitato per farsi dire come e dove spendere dall’Ue e ora il conto si aggrava…
L’Europa finanzia il Recovery sul mercato e l’Italia dovrà ripagare i prestiti a un tasso ancora ignoto e sempre meno conveniente. Non a caso gli altri Paesi temporeggiano.
Impianti per lo smaltimento dei pannolini. Ammodernamento dei frantoi di olive. Piccole isole al 100% green. Foreste urbane resilienti per il benessere cittadino. Viaggi Erasmus all'estero per giovani imprenditori. Finanziamenti per le industrie creative. Fondo per l'e-commerce nazionale. Deviazione di…
Raffaele Fitto ottimista: «Abbiamo definito gli obiettivi da correggere per evitare poi tempi troppo lunghi di verifica». L’Ue: «Ricevute le richieste di revisione». Giancarlo Giorgetti: «Avrei preferito che la terza quota arrivasse prima».Aiuti per 1,3 milioni di famiglie: il contributo…
Nell’elenco dei progetti finanziati dal Piano di ripresa e resilienza si trova davvero di tutto: un fiume di denaro che viene distribuito a pioggia sul territorio. Con il rischio di mancare il vero obiettivo del rilancio dell’economia.
Il centrodestra chiede quattro mesi di sospensiva, ma è probabile se ne riparli nel 2024. Il Pd disperato: «Dissociati». Il M5s, che era contro il Salvastati, ora critica l’esecutivo.Il premier risponde alle indiscrezioni di stampa sulla proposta di pagamento parziale…
I ritardi non sono colpa dell’Italia, ma di un programma rigido e scollegato dalla realtà. E che farà alzare ancora i prezzi.Molti bandi vanno deserti anche perché in edilizia è impossibile applicare certi criteri.
Raggiunto il 18% degli obiettivi, contro l’11% della media europea e lo 0 di Germania e Olanda. Con buona pace dei lamenti del Pd.
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