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Reparto ed équipe: tutte le anomalie del Monaldi prima dell’ok ai trapianti
Ansa
  • Dopo un alto aumento della mortalità, nel 2017 il ministero inviò gli ispettori e decise di chiudere il programma pediatrico. Ma nel 2024, malgrado l’unità fosse priva dei parametri necessari, arrivò il via libera regionale.
  • Salgono a sette gli indagati per la morte del bimbo. Il legale della famiglia: «Cuore tolto prima che arrivasse quello nuovo».

Lo speciale contiene due articoli.

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Un bimbo dal cuore bruciato, due pareri medici
(iStock)
Le condizioni del piccolo, che si trova in coma farmacologico, continuano a essere gravi ma stabili. Secondo il Bambino Gesù, Tommasino non è trapiantabile ma l’ospedale Monaldi la pensa diversamente: «Resta in lista d’attesa». Cruciali le prossime ore.

Il tempo scorre inesorabile e, a fatica, il cuore del piccolo Tommasino continua a battere attaccato a una macchina. Mentre i riflettori nazionali sono puntati sul caso del «trapianto sbagliato», nei corridoi dell’ospedale Monaldi di Napoli c’è un bimbo di due anni che sta lottando tra la vita e la morte e c’è una famiglia intera che vive ore di angoscia e dolore. Il piccolo, da oltre cinquanta giorni, è collegato a una macchina cuore-polmone dopo aver subito il trapianto di un cuore «bruciato».

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