La Verità

NIENTE DI PERSONALE

Marco Rizzo, il kompagno passato da Marx a Vannacci

Ex comunista di ferro, ha la tendenza al «rovesciamento del tavolo». Dopo il Pci andò in Rifondazione, poi seguì Cossutta nel Pdci e, infine, strappò pure con quest’ultimo. Oggi, a chi gli chiede perché parli con il Generale, risponde evocando la «realpolitik».

Ibrahimovic, il boss del ghetto che solo Dio può giudicare

Cresciuto nei sobborghi svedesi di Malmö, ha trasferito arroganza e vendetta pure nel calcio, dove si considera il più forte di sempre Palloni d’oro vinti? Zero. Ora pompa l’ego come opinionista e super consulente del Milan (in crisi), ma dai tifosi scappa con la scorta.

Il compagno finito scomunicato per eresia

La nemesi dello scrittore: da Lotta continua all’essere censurato per aver sfidato l’ortodossia di sinistra. Quando incitò al vandalismo contro la Tav, fu assolto. Per sua fortuna, a processarlo non fu il «tribunale del popolo» a cui inneggiava durante gli anni di piombo.

Il sindacalista-Tafazzi innamorato della tv

Il capo della Cgil chiede il boicottaggio di un’azienda farmaceutica israeliana, poi si accorge che i dipendenti degli stabilimenti italiani sono in crisi per il crollo degli ordinativi. È l’ultima delle sue contraddizioni, dagli accordi salariali al ribasso ai voucher.

Il dittatore del tennis, senza palle e racchette

Giocatore mancato, guida la Fitp dal 2001. A Panatta non ha mai perdonato di aver sottolineato il suo poco talento. Da quando c’è Sinner si sente Napoleone. E grazie all’inconsapevole Mattarella si è vendicato, levando la premiazione all’Adriano nazionale.

Il campione spavaldo che odia chi se la tira

Adriano Panatta a leggenda del tennis italiano, talvolta piacione, impulsivo e strafottente, ha il pregio di non prendersi mai troppo sul serio. Di sé disse: «Ero solo uno in mutande che rincorreva una palla. Mica ho inventato la penicillina». Il…

Per capire Fedez servono speranza e carità

Da rapper tamarro di periferia a principe venale di cause Lgbt per valorizzare il matrimonio (di follower) con il brand Ferragni. Tornato «bimbominkia» dopo il divorzio, anche dal M5s, ora fattura grazie a un podcast dove sfrutta persino i «cattivi» della destra.

De Luca, il politico sceriffo che fa invidia ai teatranti

L’ex governatore campano, che da oltre 30 anni amministra il potere tra Salerno, Parlamento e Regione, è pronto a tornare sindaco. Temperamento vulcanico e tempi comici da professionista, iniziò la sua carriera nel Pci, per poi sposare il dogma ordine e disciplina.

Il critico televisivo adatto a ogni situazione

Firma del «Corriere», non disdegna il grande schermo, soprattutto quando ne va del suo portafoglio. Molto docile se intervista il suo editore, amabile con Fazio e la Cucciari che lo invitano, ma feroce coi suoi «nemici» come Berlinguer e, soprattutto,…

Maestro progressista con le idee degli altri

È uno degli intellettuali più osannati a sinistra, molto amato dalle donne. Con l’appurato vizietto, però, di appropriarsi spesso di pensieri non suoi, perfino per l’abilitazione a ordinario. Eppure, conformismo e pigrizia l’hanno trasformato in un intoccabile.