niente di personale

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Il compagno finito scomunicato per eresia
Erri De Luca (Ansa)
La nemesi dello scrittore: da Lotta continua all’essere censurato per aver sfidato l’ortodossia di sinistra. Quando incitò al vandalismo contro la Tav, fu assolto. Per sua fortuna, a processarlo non fu il «tribunale del popolo» a cui inneggiava durante gli anni di piombo.

Cognome e nome: De Luca Erri. Oggi beatificato perché «imbavagliato».
Doveva inaugurare la rassegna letteraria di Salerno con una sua lectio magistralis.

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Il sindacalista-Tafazzi innamorato della tv
Maurizio Landini (Ansa)
Il capo della Cgil chiede il boicottaggio di un’azienda farmaceutica israeliana, poi si accorge che i dipendenti degli stabilimenti italiani sono in crisi per il crollo degli ordinativi. È l’ultima delle sue contraddizioni, dagli accordi salariali al ribasso ai voucher.

Cognome e nome: Landini Maurizio.
Segretario generale della Cgil dal 2019, ancor prima della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici.

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Il dittatore del tennis, senza palle e racchette
Angelo Binaghi (Ansa)
Giocatore mancato, guida la Fitp dal 2001. A Panatta non ha mai perdonato di aver sottolineato il suo poco talento. Da quando c’è Sinner si sente Napoleone. E grazie all’inconsapevole Mattarella si è vendicato, levando la premiazione all’Adriano nazionale.

Cognome e nome: Binaghi Angelo. Osama Bin Aghi, per via della fama: carattere fumantino, suscettibile al limite del livore. Presidente della Fitp, la federazione di tennis e padel. Dal 2001, un quarto di secolo.

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Il campione spavaldo che odia chi se la tira
Adriano Panatta (Ansa)
Adriano Panatta a leggenda del tennis italiano, talvolta piacione, impulsivo e strafottente, ha il pregio di non prendersi mai troppo sul serio. Di sé disse: «Ero solo uno in mutande che rincorreva una palla. Mica ho inventato la penicillina». Il suo colpo migliore resta il sarcasmo.
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Per capire Fedez servono speranza e carità
Fedez (Ansa)
Da rapper tamarro di periferia a principe venale di cause Lgbt per valorizzare il matrimonio (di follower) con il brand Ferragni. Tornato «bimbominkia» dopo il divorzio, anche dal M5s, ora fattura grazie a un podcast dove sfrutta persino i «cattivi» della destra.

Cognome e nome: Lucia Federico Leonardo. Aka Fedez, nome di un file di una vecchia foto, risalente all’epoca in cui giocava a basket: «Gli diede il nome un mio amico di allora, Mauro. Non lo sa nemmeno, non ci sentiamo da 15 anni», ha raccontato al Corriere della Sera il 25 marzo 2017.

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