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Bonetti,  per che famiglia lavora?
Elena Bonetti (Ansa)

Caro ministro della Famiglia, mi scusi ma sento il bisogno di tornare a scriverle. Mi ha molto colpito nella pubblicazione delle intercettazioni sul caso Renzi, la telefonata con cui lei accolse la sua nomina. Era il settembre 2019 e stava nascendo il Conte II. Lei non se l'aspettava. Al massimo sperava di diventare sottosegretario («Matteo mi aveva detto che poteva fare il mio nome come sottosegretario», dice), poi invece la sorpresa in quota boyscout.

Il ministro della Famiglia riprova a sdoganare l’utero in affitto
Elena Bonetti (Ansa)
In un'intervista alla «Stampa» sui fondi del Family Act, l'esponente renziana strizza l'occhio al mondo arcobaleno. Dichiarazioni studiate a tavolino che legittimano la maternità surrogata.
Assegno unico famiglie Lgbt: «Combattere utero in affitto è il primo diritto per quei bambini»
Elena Bonetti (Ansa)

«Siamo d'accordo con il ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia, tutti i bambini meritano attenzione. Per questo, per noi, la pratica dei bambini comprati all'estero tramite l'utero in affitto va combattuta e vietata. Un bambino nasce per natura da un uomo e una donna e, sull'assegno attribuito anche ai bambini che abbiano il padre o la madre impegnati in una relazione gay, il problema non è a valle ma monte. Va ostacolato l'utero in affitto, è questo il primo diritto che spetta ai nascituri» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus intervenendo sulle dichiarazioni di Elena Bonetti che si è detta a favore dell'assegno unico per tutti i bambini al di là del contesto familiare.

Per l’assegno unico le famiglie aspetteranno il 2022
Il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti (Ansa)
Roberto Gualtieri sbandiera il nuovo sussidio, ma la Nadef lo smentisce: prima serve la riforma fiscale. Bene che vada, passerà un anno.
Pro Vita e Famiglia a ministro Bonetti: «Si dimetta. Famiglie al collasso e senza aiuti nel prossimo decreto»
Elena Bonetti (Ansa)

«Apprendiamo che il Ministro della Famiglia Elena Bonetti si è detta dispiaciuta perché la sua richiesta di aiuti alle famiglie non è stata accolta. Quindi nel prossimo decreto le famiglie non avranno risorse per insufficienza di fondi. Se sommiamo questa notizia alla possibile ripresa della scuola a settembre con metà studenti in classe e metà a casa, con grave impatto educativo e psicologico, possiamo dire che questo Governo vuole portare al collasso le famiglie. Gravissimo che come ministro delle famiglia non si sia fatta valere col suo governo, all'interno della sua stessa maggioranza. A questo punto è con convinzione che chiediamo le dimissioni del ministro Bonetti, che non è riuscita a tutelare chi dovrebbe proteggere e sostenere per competenza e vocazione. In qualsiasi altro Paese democratico il ministro stesso si sarebbe dimesso!» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia, associazione tra le promotrici dell'ultimo family day che portò in piazza milioni di famiglie, dopo l'intervista rilasciata dal Ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità a Tgcom24.

«Le famiglie che hanno aiutato lo Stato con autodisciplina, che hanno fatto delle loro case luoghi di lavoro e di scuola, di cultura e di educazione civica, sono state abbandonate dal governo e dal ministro Bonetti, capaci solo di annunci e di parole come "domani" e "futuro". Il domani è oggi o non c'è" hanno continuato.

«In questa situazione - hanno concluso Brandi e Coghe - creare famiglia sembra più un problema per il Paese che un'opportunità e una risorsa. La morte dell'Italia sembra voluta, le famiglie sono al collasso e questo dramma sembra stato cercato e voluto nel tempo. Il coronavirus diventa solo una scusa in più».

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