Gianluigi Paragone smaschera il paradosso del fronte del No: un giorno difende l'autonomia dei giudici come fosse sacra e il giorno dopo, sul caso di Nicole Minetti, si arrabbia perché il Ministero non ha dato ordini ai magistrati o non ha inseguito i colpevoli in Uruguay.
Ancora una volta l'Italia è ostaggio delle assurde direttive europee. Il deficit italiano nel 2025 si attesta al 3,1%, superando dello 0,1% la soglia limite del 3% del rapporto deficit/Pil prevista dal Patto di stabilità e crescita dell'Ue, impedendo l'uscita anticipata dalla procedura di infrazione fino al 2027. Un vero e proprio «eurosuicidio». Seguiamo regole che ignorano la realtà sociale del Paese, comprimendo la crescita anziché favorirla.
Donald Trump, Peter Thiel, Intelligenza artificiale e Anticristo sono tutti aspetti di una verità più ampia: l'Occidente è in preda al delirio transumanista ed è assediato da forze blasfeme e demoniache. Lo dimostra l'affronto del presidente americano a papa Leone XIV.
Gianluigi Paragone analizza il declino della Nazionale e della Serie A: siamo passati da dei giocatori che toccavano vette altissime a un sistema che naturalizza chiunque pur di non investire sui nostri figli, mentre gli atleti degli sport invernali sputano sangue per un decimo degli stipendi dei calciatori.
Gianluigi Paragone analizza il retroscena politico del voto referendario: una sberla che dovrebbe spingere Giorgia Meloni a cambiare squadra, per assicurarsi il sostegno degli elettori e la possibilità di tornare al governo nel 2027.







