fact checking

Ecco chi c’è dietro i fact checker che fanno propaganda per l’Europa
Vladimir Putin (Ansa)
Accusano la Russia di aver tramato per spingere la mozione di sfiducia contro la Ursula von der Leyen ma sono finanziati dalla Open Society di George Soros, da Bruxelles e dalla fondazione di Bill e Melinda Gates.
Aiutavano i liberal usando gli sponsor. La denuncia di Musk li ha fatti chiudere
Elon Musk (Ansa)
Il magnate vince la guerra con Garm, il cartello dei pubblicitari. Intanto il fact checking sul Covid è finanziato da Big Pharma.
Schiaffo del Colle ai censori del Web
Sergio Mattarella (Ansa)
L’affondo di Sergio Mattarella contro fact checker e distributori di patenti di affidabilità: «Alla base della buona informazione c’è la fiducia. No a certificatori terzi della verità».
Alla faccia della neutralità: i censori del Web finanziano i dem e Biden
Joe Biden (Ansa)
I fact-checkers, che controllano l’informazione in Rete e sui social, sostengono solo le campagne dei progressisti americani. E la sbandierata indipendenza politica?
La «permacrisi» sanitaria diventa occasione per rafforzare lo Stato di sorveglianza. Lo scrive la stessa Commissione nel suo primo rapporto su come prepararsi alle future calamità. Confondendo disinformazione e controinformazione si chiede aiuto anche alla Nato.
Le Firme

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