Dal discorso del premier a Montecitorio emerge una visione conservatrice in otto punti: dalla riforma fiscale, alla proprietà pubblica delle reti, fino alla tutela delle infrastrutture strategiche. E fine dei bonus.
Lo scrittore: «Draghi, anti Draghi, Greta, Lgbt: il Pd deve farsi vidimare le agende da uno sceneggiatore. Renzi e Calenda? Avanspettacolo. Inutili le ansie di Ue e Usa sulla Meloni: la sua destra è da sempre pro Occidente».