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Dai ricoveri ai distributori di snack. Ospedale di Napoli nelle mani del clan
I Carabinieri all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (Arma dei Carabinieri)
Maxi operazione della Dda contro la cosca camorristica dei Contini: quattro arresti (tre affiliati e l’avvocato «cassiere») e 76 indagati, tra i quali cinque pubblici ufficiali. Controllavano tutto, dalle ambulanze ai referti.

Il trasporto dei malati era gestito dalla cosca; ma anche i ricoveri, gli esami diagnostici e gli appalti. Il clan Contini aveva esteso i tentacoli sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’inchiesta della Dda, scattata ieri, fotografa un contesto inquietante che ha portato il gip Ivana Salvatore ha firmare un’ordinanza di misura cautelare per quattro persone: tre esponenti della cosca Contini e un avvocato. Il legale Salvatore D’Antonio, 51 anni, per i pm controllava la ricchezza della cosca, anche quella accumulata grazie alle truffe alle assicurazioni, investendo «nell’acquisto di immobili, auto e anche quadri d’autore». In totale, il numero degli indagati sale a 76.

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(Arma dei Carabinieri)

Dalla mattina di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito una misura cautelare del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea nei confronti di persone appartenenti al clan Vanella-Grassi, gravemente indiziate di associazione per delinquere di tipo camorristico, rapina, detenzione di sostanze stupefacenti e possesso di armi da fuoco, aggravati da metodo e finalità mafiose. Tra i destinatari della misura anche alcuni appartenenti alla ‘ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria.

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I Carabinieri ritrovano appunti originali di un incontro tra Mussolini e Hitler
Due fogli degli appunti di Mussolini ritrovati dai Carabinieri (Ansa/Arma dei Carabinieri)

I militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno rintracciato i preziosi documenti messi in vendita da un privato riguardanti l'incontro del 22 aprile 1944 al castello di Klessheim presso Salisburgo. Ritrovate anche lettere di Mussolini a D'Annunzio.

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Un cittadino straniero di 45 anni, visibilmente ubriaco, sull’uscio di un supermercato si è avvicinato a una donna che stava uscendo dopo aver fatto la spesa in compagnia del figlio e le ha urlato: «Questo non è tuo figlio, dammelo!». Poi ha tentato di prenderlo in braccio.

Il fatto è accaduto nella serata di ieri davanti a un supermercato di via Atellana, a Caivano, nel Napoletano. L’uomo è stato arrestato. A ricostruire la vicenda, grazie alla testimonianza delle persone presenti e alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono stati i carabinieri, allertati da una telefonata. Dagli accertamenti è emerso che, all’uscita del supermercato, si è avvicinato un uomo di nazionalità ghanese che ha urlato: «Questo non è tuo figlio, dammelo!», indicando il bimbo di 5 anni. I militari hanno trovato il 45enne che bazzicava ancora nei pressi del market e lo hanno arrestato. È stato trasferito in carcere: deve rispondere di tentato sequestro di persona.

Il premier Giorgia Meloni, arrivata a Milano per partecipare questa sera alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, in mattinata ha fatto visita ai carabinieri e ai militari impegnati per la sicurezza alla stazione di Rogoredo. «Sono venuta a salutare e ringraziare», ha detto il presidente del Consiglio, come si vede anche in un video che ha postato sui social, stringendo le mani ai militari impegnati nel presidio e posando per i selfie con alcuni passanti e addetti della Protezione civile.

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