alpini genova

{{ subpage.title }}

Il pride ligure contro gli alpini. Alle penne nere preferiamo le piume
Ansa
Gli organizzatori della sfilata che celebra l’orgoglio omosessuale, che si terrà nella Regione dal 6 al 13 giugno, accusavano i militari di «machismo». Eppure Genova smentisce i «timori»: non c’è stata nessuna molestia.

Le penne nere hanno lasciato Genova. L’adunata è finita, andate in pace. O quasi. Perché c’è chi, sfruttando la presenza degli alpini, ha deciso di farsi, per l’ennesima volta, un po’ di pubblicità.

Continua a leggereRiduci
Che Dio benedica i nostri uomini con la penna nera
Ana
  • Sono concreti e si trovano sempre in prima linea in ogni crisi. Le femministe pensino di più alle terribili violenze dei maranza.
  • Un sessantunenne ha un malore dopo che alcuni giovani lo chiamano «guerrafondaio». Un altro, alticcio, è caduto da un muretto e, dopo un volo di 2 metri, è in pericolo di vita.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Molestie, aggressioni, vite salvate. Genova va nel pallone per gli Alpini
La cerimonia ufficiale dell'alzabandiera in piazza De Ferrari che ha dato ufficialmente inizio alla tre giorni genovese della 97ª Adunata degli Alpini (Ansa)
Il clima di isteria avallato dalla Salis dà i suoi frutti: gli antagonisti rubano la penna nera ai partecipanti dell’adunata (che poi soccorrono un uomo colto da malore). Ex consigliera M5s: «Infastidita su un autobus».

Dopo il successo da 20.000 presenze della dj star Charlotte de Witte, a Genova è il momento delle 90.000 presenze degli alpini. Ieri l’alzabandiera ha dato il via alla 97ª adunata ufficiale delle penne nere che durerà fino a domani. Ma tra gaffe, molestie, furti e contestazioni, la manifestazione è iniziata in salita. Soprattutto per il sindaco glamour Silvia Salis che non ha perso l’occasione per inanellare pasticci.

Continua a leggereRiduci
Le penne nere arrivano a Genova e il prete di sinistra chiude la chiesa
(Ansa)
Stretta della Salis sulla sicurezza. In città compaiono sempre più scritte contro l’adunata degli «assassini». Don Farinella, sacerdote in prima linea per gli immigrati, sbatte la porta in faccia ai partecipanti del raduno.

Finalmente è tutto pronto per l’adunata degli alpini che inizia oggi a Genova: Non una di meno ha pubblicato un form per segnalare ipotetiche molestie; i primi cocci di vetro sono già stati lanciati dalle finestre contro alcune penne nere; don Paolo Farinella ha chiuso la sua chiesa a causa dell’invasione non gradita (l’altra, quella di stranieri, va invece benissimo) degli alpini e, infine, le mura della città si sono, poco alla volta, riempite di scritte «Assassini».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy