L'Uzbekistan, a metà strada tra Mosca e Pechino, affida la sua diplomazia all'hockey

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  • La repubblica caucasica sta cercando di promuovere il suo brand attraverso lo sport. Per riuscirci a Tashkent è stato costruito un palazzetto del ghiaccio da 12.500 posti con l'obiettivo di riallacciare i fili con la storia e tornare competitivi nelle discipline invernali, come ai tempi dell'Unione sovietica.
  • Il ruolo dell'ex Stato sovietico nel progetto della nuova Via della seta: un'irripetibile opportunità per sviluppare le proprie infrastrutture e favorire quel processo di inserimento nell'economia globale; ma anche un rischio di dipendenza da Pechino.
  • Le ricchezze della capitale uzbeka: da una parte la città vecchia di epoca persiana che sopravvive nella parte orientale, dall'altra quella ricostruita in pieno stile sovietico sulle macerie lasciate dal forte terremoto del 1966.

Lo speciale contiene tre articoli e due fotogallery.

Sergio Mattarella (Getty Images
Per l'elezione del capo di Stato, vero riferimento delle cancellerie estere, è fondamentale considerare anche il contesto geopolitico Pechino, che a Roma può contare su grillini e cattolici di sinistra, spera in un successore di Mattarella meno atlantista del premier.
IStock
Mentre la crisi energetica costringe Bruxelles ad aprire al nucleare, l'impennata del prezzo dell'elettricità e gli zelanti piani climatici minano la competitività della nostra industria, specie rispetto ai concorrenti turchi.
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