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L'Uzbekistan, a metà strada tra Mosca e Pechino, affida la sua diplomazia all'hockey

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  • La repubblica caucasica sta cercando di promuovere il suo brand attraverso lo sport. Per riuscirci a Tashkent è stato costruito un palazzetto del ghiaccio da 12.500 posti con l'obiettivo di riallacciare i fili con la storia e tornare competitivi nelle discipline invernali, come ai tempi dell'Unione sovietica.
  • Il ruolo dell'ex Stato sovietico nel progetto della nuova Via della seta: un'irripetibile opportunità per sviluppare le proprie infrastrutture e favorire quel processo di inserimento nell'economia globale; ma anche un rischio di dipendenza da Pechino.
  • Le ricchezze della capitale uzbeka: da una parte la città vecchia di epoca persiana che sopravvive nella parte orientale, dall'altra quella ricostruita in pieno stile sovietico sulle macerie lasciate dal forte terremoto del 1966.

Lo speciale contiene tre articoli e due fotogallery.

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Per mediare con Putin a nome dell’Ue rispunta l’ipotesi di «nonno» Draghi
Vladimir Putin (Ansa)
A raccogliere l’appello di Giorgia Meloni e di Sergio Mattarella, affinché l’Europa si esprima con una voce unica, potrebbe essere l’ex premier: Gerhard Schröder piace troppo al Cremlino, Angela Merkel invece si è già tirata indietro.

Meno volenterosi, più Europa. Può sorprendere che la vera prospettiva multilaterale, piuttosto che la soluzione di ripiego del «fare le cose con chi ci sta» (come suggeriva Romano Prodi), venga difesa dalla sovranista Giorgia Meloni.

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La Russia rivendica altri due villaggi. Kiev ora punta a isolare la Crimea
Volodymyr Zelensky (Ansa)
Ancora vittime civili da ambo le parti. Volodymyr Zelensky alla ricerca di nuovi missili antiaerei.

In un conflitto basato su una guerra di posizione, con pochi aggiustamenti del fronte, a terra e su uno stillicidio di incursioni incrociate nei cieli, con droni e missili, l’Ucraina batte cassa con gli europei per crescenti finanziamenti.

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Trump avvisa l’Iran: «Vi colpiremo duro». Poi il colpo di scena: «L’accordo è vicino»
Donald Trump (Ansa)
Dopo aver messo nel mirino l’isola di Kharg, il tycoon annuncia: «Non attaccheremo, a breve si saprà luogo e data della firma».

La crisi tra Stati Uniti e Iran sembrava aver compiuto un nuovo e pericoloso salto di qualità. Poi, l’ennesimo colpo di teatro di Donald Trump, che ha annullato gli attacchi minacciati per la serata di ieri, giurando che l’accordo diplomatico era a un passo.

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Proteste, gaffe al Var e record di rossi. L'Azteca alza il sipario sul Mondiale
Andrea Bocelli e EJAE si esibiscono alla cerimonia di apertura dei Mondiali 2026 allo Stadio Azteca di Città del Messico (Getty Images)
Il Messico apre il Mondiale 2026 superando 2-0 il Sudafrica nello stadio che ha ospitato la «partita del secolo» e le magie di Maradona. Dalla cerimonia con Shakira e Bocelli alle proteste per i desaparecidos, fino al primo annuncio Var della storia del torneo e alle tre espulsioni. Nella notte la Corea del Sud rimonta e batte 2-1 la Repubblica Ceca. Stasera Canada-Bosnia e Usa-Paraguay.
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