{{ subpage.title }}

Scuola: «Rapporto Invalsi fotografa studenti ignoranti. E noi pensiamo a insegnargli il gender?»

Scuola: «Rapporto Invalsi fotografa studenti ignoranti. E noi pensiamo a insegnargli il gender?»
iStock

«Secondo il rapporto Invalsi 2021, anche a causa della Dad, il 44% dei liceali italiani non ha competenze sufficienti in italiano e in matematica. Lo scenario culturale è desolante. Ma secondo la Sinistra l'urgenza della scuola è parlare di identità creative di genere, di omosessualità, transessualità e utero in affitto nelle classi, e per questo vogliono il Ddl Zan, che all'articolo 7 prevede l'istituzione di una Giornata scolastica dedicata ai temi 'arcobaleno'. Con una mano si svuota la mente dei ragazzi, con l'altra la si riempie di fuffa ideologica. Avremo dei perfetti ignoranti, ma politicamente corretti. Chi pensa poi davvero ai ragazzi fragili e ai disabili, che in Dad sono ancora più a rischio ghettizzazione e discriminazione?». Lo dichiara Maria Rachele Ruiu, responsabile scuola di Pro Vita & Famiglia Onlus, commentando i dati del Rapporto Invalsi che indicano come alle medie il 39% degli studenti non abbia raggiunto livelli adeguati in italiano e il 45% in matematica, mentre alle superiori il dato è rispettivamente del 44% e 51%.

Gino Paoli cambiò la musica italiana usando il pennello
Gino Paoli (Getty Images)
Fu uno dei massimi esponenti della scuola genovese, firmando pietre miliari come «Il cielo in una stanza». Ma uno dei risvolti meno noti è che partì dalla pittura, esperienza che donò ai suoi testi la potenza delle immagini: fissava i piccoli dettagli di vita e amore.
Continua a leggereRiduci
«Siamo un Paese di bastardi: quando hai un problema finisci emarginato»
Giovanni Scialpi
Il cantante è stato nove anni senza musica per curare la madre con l’Alzheimer: «Campavo grazie alla pensione dei genitori».

«Tutte le volte che vado in televisione mi fanno piangere, sono sempre cose strappalacrime». «Il discorso è che ci sono argomenti che, nonostante siano passati anni, sono sempre…». Certo, sensibili, come lo è Giovanni Scialpi, classe 1962, in arte Scialpi, mito della generazione dei giovani degli anni Ottanta. A un certo punto della sua vita il cantautore ha lasciato il mondo della canzone per stare vicino alla madre, Giuseppina, colpita dalla malattia di Alzheimer, per darle presenza e cure. Ciò l’ha fatto per molti anni, rinunciando a esibirsi e mettendosi a repentaglio dal punto di vista economico. Gesto nobile, verrebbe da dire, ma ha ragione lui. Che c’è da stupirsi? Si tratta di un atto che dovrebbe essere vissuto come normale e dovuto. Un gesto permanente di cura.

Continua a leggereRiduci
Iliad cresce in Italia: nuovi utenti mobile e fibra in aumento
Benedetto Levi, amministratore delegato Iliad Italia (Ansa)
Il 2025 conferma Iliad come il principale operatore in crescita in Italia. Con oltre 13 milioni di utenti tra mobile e fisso, Wi-Fi tra i più veloci del Paese e free cash flow triplicato, l’azienda registra un’espansione solida nonostante la forte concorrenza nel settore.
Continua a leggereRiduci
L’Agcom detta legge anche su Internet. Mettendo a rischio la libertà di parola
Imagoeconomica
Ha ragione Belpietro a prendersela col Garante. Ma la Rete non è immune dal suo controllo, che apre a derive orwelliane.

Nel suo articolo del 19 marzo dove si lamenta di par condicio e Agcom, Maurizio Belpietro ha ragione su quasi tutto. La par condicio è una scemenza. Il bilancino con cui Agcom misura i minuti concessi a questo o a quell’ospite televisivo è una reliquia del pensiero di Scalfaro, uomo convinto che gli italiani fossero incapaci di cambiare canale. Belpietro ha ragione quando dice che sui social si discute liberamente, senza che nessuno si preoccupi di quanti siano i post a favore del Sì o del No al referendum sulla giustizia. E ha ragione quando invoca l’abolizione di un’Authority che infligge multe se si sfora di qualche minuto in tv.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy