{{ subpage.title }}

Scuola, Generazione Famiglia: «Alla Azzolina chiediamo stop alla Dad, soldi a paritarie e famiglie»

Scuola, Generazione Famiglia: «Alla Azzolina chiediamo stop alla Dad, soldi a paritarie e famiglie»
Lucia Azzolina (Ansa)

«Tre sono i punti su cui siamo stati irremovibili: A settembre torniamo in sicurezza a scuola: la didattica a distanza aumenta enormemente le disuguaglianze e le discriminazioni, soprattutto per gli studenti disabili e per gli studenti con fragilità socio-economiche, che tra l'altro innegabilmente stanno aumentando» ha dichiarato Jacopo Coghe, il presidente di Generazione Famiglia, associazione tra le organizzatrici del Family Day dopo l'incontro in conferenze call con il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina.

«Trovare nuovi spazi? Assumere docenti? Sicuramente un'opzione percorribile è quella di aprire subito con test a maggio in sicurezza su base volontaria» ha proseguito Generazione Famiglia. «Occorre sovvenzionare subito poi - ha richiesto nella nota GF - le scuole paritarie poiché sono una risorsa e un risparmio per lo Stato, per questo servono aiuti urgenti per difendere la libertà di scelta educativa, senza discriminare nessuno».

«Servono soldi. Anche perché - ha aggiunto Coghe - sappiamo tutti che se gli studenti che oggi frequentano le paritarie dovessero riversarsi nelle statali, significherebbe un tracollo del sistema scolastico».

In ultimo l'appello rivolto al Ministro al governo con un avvertimento: «Servono le famiglie nella task force. A settembre, se si continua di questo passo, ci saranno delle dimostrazioni pubbliche».

Il commissario Ue: «Lavorare per il diritto dei giovani a restare nei luoghi di residenza».

«Nel semestre di presidenza cipriota, quindi entro giugno, presenterò in Commissione europea la strategia per le isole, siamo su un tema di attuazione dei dispositivi del trattato europeo, dell’articolo 174». Lo ha dichiarato oggi a Sassari il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, Raffaele Fitto. «L’obiettivo – ha spiegato in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Università – è costruire un terreno nel quale, dopo aver negli anni conquistato il diritto di muoversi, grazie alla crescita del progetto europeo, penso in questo caso al programma Erasmus ma anche a tante altre iniziative, oggi dobbiamo anche interrogarci e lavorare per un altro tipo di diritto, quello di rimanere. Cioè consentire ai giovani che vogliono rimanere nel luogo nel quale sono nati e cresciuti di poter avere questa prospettiva. Dobbiamo adeguare le politiche per integrare le disparità territoriali».

Puzzer: «Noi in ginocchio davanti agli agenti e certa politica tutela Askatasuna»
Stefano Puzzer (Ansa)
Il leader anti green pass dopo l’assoluzione dei manifestanti di Trieste: «Difendevamo il nostro posto di lavoro con in mano un rosario, dissero che eravamo le nuove Br. Qualcuno adesso chieda scusa».

Anche in tribunale aveva sostenuto i cinque manifestanti, a processo per i fatti accaduti al varco 4 del porto di Trieste nell’ottobre del 2021 durante le vergognose operazioni di sgombero del piazzale. Stefano Puzzer, ex portuale, all’epoca leader delle proteste contro il green pass (benché vaccinato) tanto da essere licenziato e non ancora reintegrato, non ha mai smesso di combattere la sua civilissima battaglia in difesa dei diritti. Dopo la sentenza non appellabile del Tribunale di Trieste si dice «finalmente sereno».

Continua a leggereRiduci

In occasione della Cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, il fotografo Massimo Sestini ha sorvolato lo stadio San Siro a bordo di un elicottero della polizia di Stato. Le immagini del volo.

Zangrillo: «I cattivi maestri della sinistra stanno alimentando il clima di violenza in piazza»
Paolo Zangrillo (Imagoeconomica)
Il ministro di Fi plaude al decreto Sicurezza ma mette in guardia: «Periodo da Brigate Rosse, anch’io minacciato dai compagni».

Se lo tirano per la giacca, lui abbottona il doppiopetto e non si scompone più di tanto. Le giacche cult del presidente Silvio Berlusconi gli piacciono parecchio. Paolo Zangrillo, ministro di Forza Italia, uomo della Pubblica amministrazione, più dei suoi doppiopetto ama altre cose: le istituzioni, la famiglia, le persone, le idee liberali di Forza Italia, il lavoro, il Genoa, il gioco di squadra, spegnere la luce anche quando lascia il suo ufficio ministeriale.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy