Parole Testarde | Il populismo non esiste

Prima che si parlasse di populismo con i toni da fine del mondo, prima cioè della Brexit e di Trump; prima che il termine passasse a codificare come impresentabile un’intera offerta politica, accomunando anche partiti, movimenti e idee che non c’entravano nulla l’uno con l’altro; prima di tutto questo le istanze alla base del cosiddetto «populismo» erano state perfettamente descritte e indagate da un grandissimo storico, Christopher Lasch. Il suo «La ribellione delle élite», pubblicato in America nel 1995, è un condensato di acume profetico che non squalifica con etichette ma indaga le ragioni profonde del malessere delle nostre democrazie. L’America degli anni Novanta assomiglia molto da vicino a tanti Paesi europei degli anni Dieci: impoverimento del ceto medio, disagio esistenziale, calo di benessere e sicurezza, senso di distanza dai centri di potere reale (le «élite», appunto), crisi delle comunità e dei corpi intermedi, insicurezza diffusa. Oggi l’epiteto «populista» è già passato di moda: paradossalmente, molti dei temi così etichettati sono passati sotto le insegne di partiti «di sistema», complici anche gli anni del Covid: proprio per questo rileggere Lasch permette di tornare alla radice dei problemi e non alla loro superficiale negazione. E di interrogarsi sul ruolo dello stato, delle comunità, sui limiti della democrazia, delle istituzioni sovranazionali e del liberalismo: non per improbabili istinti di ripulsa, ma per capire che, in fondo, il populismo non esiste. E, con ogni probabilità, non è mai esistito.

Brugnaro alla maggioranza: «Vado avanti»
Luigi Brugnaro (Ansa)
Il legale del sindaco: «Non comprendiamo le accuse, c’è un atto di una pagina e mezzo». L’assessore Boraso verso le dimissioni. Per lui un attico e 200.000 euro. L’imprenditore indagato al telefono: «Segnalami qualcuno senza precedenti penali».
Dimmi La Verità | ospite il vicedirettore Claudio Antonelli

Ecco #DimmiLaVerità del 18 luglio 2024. Ospite il vicedirettore Claudio Antonelli. L'argomento del giorno è: "La seconda dose di Ursula von der Leyen e il no di Giorgia Meloni".

A Dimmi La Verità il nostro vicedirettore Claudio Antonelli. Argomento del giorno: la seconda dose di Ursula von der Leyen e il no della Meloni

Oggi la Camera vota il dl: messa la fiducia. Sì al Senato entro il 29. Ecco cosa cambierà. Matteo Salvini: «L’intervento su Milano si farà».
Andrea Agnelli e tre dirigenti Juve verso il processo per le plusvalenze
Andrea Agnelli (Getty Images)
Dopo il trasferimento del fascicolo, la Procura di Roma ha sposato la linea accusatoria dei pm torinesi. Le toghe hanno chiesto il rinvio a giudizio per il nipote dell’Avvocato e per Nedved, Arrivabene e Paratici.
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