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Omofobia, Pro Vita & Famiglia: «Domani in piazza Montecitorio: noi #Restiamoliberi. Presenti parlamentari»

Omofobia, Pro Vita & Famiglia: «Domani in piazza Montecitorio: noi #Restiamoliberi. Presenti parlamentari»
provitaefamiglia.it

«Giovedì 16 luglio, alle ore 17 a piazza Montecitorio, scenderemo in campo contro il Ddl Zan-Scalfarotto sull'omotransfobia di cui ieri è stato adottato il testo unificato in commissione Giustizia alla Camera. Abbiamo invitato e saranno presenti parlamentari di tutti gli schieramenti» hanno dichiarato in una nota il presidente e il vice presidente di Pro Vita e Famiglia, Toni Brandi e Jacopo Coghe.

«Tutta l'Italia si sta mobilitando contro questa legge totalitaria e liberticida perché contraria alla Costituzione e alla volontà della maggioranza del popolo italiano. E non ci fermeremo qui, ma proseguiremo fino a quando non tornerà in campo il buon senso e al centro il rispetto del Diritto» hanno concluso Brandi e Coghe.

«Nei conflitti di oggi non esistono domini. Ora è tutto collegato»
Marco Arenare
L’esperto Marco Arenare: «La tecnologia muta gli scontri, ma alla fine ci saranno sempre uomini molto addestrati che dovranno decidere e agire».

Marco Arenare entra giovanissimo nella Marina militare. Ha un obiettivo: diventare un incursore del Comsubin. Ci riesce. Ma è solo l’inizio di una vita vissuta intensamente.

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«L’Italia può aiutare a sminare Hormuz»
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini (Imagoeconomica)
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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