Da non perdere
States e Iran continuano a ringhiare. Ma intanto la diplomazia accelera
Ancora minacce incrociate tra America e Repubblica islamica. Khamenei: «In caso di raid, risposta senza limiti». Da Teheran però arriva un’apertura in seguito alla lettera di Vance, che propone nuovi negoziati.
Lagarde lascia la Bce a febbraio 2027: dai mutui al «green», tutti i danni del «falco» francese
L'uscita di scena anticipata per lasciare agli eurocrati la possibilità di decidere senza l'opposizione di Marine Le Pen, favorita alle elezioni presidenziali francesi.
Trump vuole isolare gli estremisti per non avere grane internazionali
Il leader Usa si intesta il successo per ribadire il proprio peso politico. Washington vede di buon occhio la marginalizzazione dei falchi e spera in posizioni più ragionevoli sui coloni.
Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal
Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.
Qatar e Turchia, la nuova rete di alleanze e la sfida dell’influenza in Europa
Dal memorandum Badr firmato con Pakistan e Indonesia ai rapporti con le comunità musulmane in Europa, Doha e Ankara rafforzano la propria proiezione internazionale. Ma il peso delle reti transnazionali va distinto dalle ipotesi, tutte da dimostrare, di un coordinamento delle mobilitazioni nelle piazze europee.
Turchia-Libia, l’accordo sul mare ridisegna gli equilibri del Mediterraneo
La Camera dei rappresentanti di Tobruk ratifica l’intesa marittima del 2019 con Ankara. Al centro della disputa ci sono i confini sul Mediterraneo orientale, le risorse energetiche e le infrastrutture sottomarine. Atene, Il Cairo e Bruxelles contestano l’accordo.
Ucraina, Mosca apre a nuove tregue umanitarie locali e di breve durata
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, precisa che i negoziati trilaterali di novembre tra Russia, Ucraina e Stati Uniti non comporteranno una sospensione delle operazioni militari. Mosca si dice però disponibile a valutare cessate il fuoco temporanei, in vista della tregua prevista a Oleshky.