{{ subpage.title }}

True

La vera riforma: abolire Strasburgo

Chiudere l’inutile e costoso doppione della sede dell’Eurocamera sarebbe un segnale ai cittadini. Eppure la Francia, che disapprova il criterio dell’unanimità, impone il veto.

Il dibattito sulla necessità di rivedere i Trattati europei per cambiare le modalità decisionali delle istituzioni europee, passando dal voto all’unanimità a quello a maggioranza, viene giustificato con l’urgenza di prendere decisioni veloci. Nella recente riunione informale dei capi di governo (non tutti presenti) tenutasi ad Alden Biensen, in Belgio, si è tornati sull’argomento, ribadendo, a partire dal super ospite fisso Mario Draghi, che le difficoltà economiche dell’Europa, stretta tra Usa e Cina, impongono decisioni rapide. L’impressione che lascia questa inconcludente discussione è che l’obiettivo principale del superamento dell’unanimità non sia tanto quello di dare slancio al progetto europeo e di migliorarne l’efficienza, ma quello di escludere alcuni Paesi dal circuito decisionale. Soprattutto quelli non allineati completamente alle linee dettate da Berlino e Parigi e dai cosiddetti volenterosi. Su questo dibattito ingannevole, come dimostrano sondaggi ed elezioni in diversi Paesi, l’opinione pubblica europea non intende sintonizzarsi.

Continua a leggereRiduci
Claudio Borghi: «Sì al gas russo, a chiederlo è il Paese»
Claudio Borghi (Imagoeconomica)
Il leghista: «Non si può governare contro l’opinione pubblica. E se Kiev chiudesse i tubi non meriterebbe più l’aiuto italiano. Il Patto di stabilità? Finiamola di stare sottomessi, facciamo i nostri interessi come la Francia».
Continua a leggereRiduci
Usa e Iran pronti alla sfida navale. E Putin prova a far da mediatore
Vladimir Putin (Getty Images)
Il Cremlino si fa avanti, Trump minaccia blocchi e confische su Hormuz e sanzioni alla Cina. Carro Idf contro soldati italiani.

Si è concluso senza alcuna intesa il ciclo di colloqui tra Stati Uniti e Iran ospitato a Islamabad, in Pakistan. A certificare lo stallo è stato il vicepresidente americano JD Vance: «Per 21 ore abbiamo avuto discussioni sostanziali con gli iraniani. Questa è la buona notizia. La cattiva notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo».

Continua a leggereRiduci
«L’America pensava di bluffare ma ha bisogno della tregua»
Dario Fabbri (Imagoeconomica)
L’analista geopolitico Dario Fabbri: «Iran e Israele hanno vinto e continuano con i bombardamenti. Hormuz adesso è una ferita per Trump che, per aprirlo, pensa a un’occupazione».

«I negoziati sono fatti apposta per sbattere le porte, per pronunciare i “basta, me ne vado” e poi tornare sui propri passi. In una guerra la rottura di un negoziato è probabile che accada, fa parte dei giochi».

Continua a leggereRiduci
«Brutto precedente se l’Australia potrà produrre Prosecco»
Nel riquadro, Sandro Bottega (IStock)
L’imprenditore Sandro Bottega: «L’intesa Ue ci penalizza, invece lo Champagne è tutelato. Servono sgravi per far fronte allo stop delle spedizioni».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy