Vecchioni (BF Spa): «L’agricoltura non può essere collocata ai margini dell’economia»

Cibo, filiere e sovranità. Intervistato dal condirettore Massimo de’ Manzoni in occasione de il Giorno della Verità, il presidente esecutivo di BF Spa (Bonifiche Ferraresi) Federico Vecchioni ha fatto il punto sull'importanza del mondo agricolo e sulle sue potenzialità palco nazionale (e non solo).
In vista della complessità dell'attuale contesto mondiale, afferma Vecchioni, si potrebbe dire che l'agricoltura abbia finalmente riacquistato il suo reale valore, acquisendo persino un importante ruolo geostrategico. «C’è una percezione internazionale che quello agricolo sia un tema di rilevanza non solo economica, ma anche sociale. Basti pensare che l’emergenza alimentare in aree di scarsità agricola abbia causato tensioni preoccupanti e strutturali in ambito planetario. Per questo, il mondo agroalimentare è tornato a un’attenzione non più solo di settore. «Il ministero dell'Agricoltura è politico. E l’agricoltura non può essere collocata ai margini dell’economia: sarebbe un grave errore di tipo politico».
«Ma se da un lato la rilevanza del cibo è tornata di tutti i Paesi (non solo quelli più poveri), dall’altra» sostiene il presidente esecutivo di BF Spa «abbiamo il dovere quasi morale di dare al comparto della produzione agricola una priorità di allenza tra governi, in primis l’Europa e le scelte fatte dal 1957. Allora si pensava al reddito agricolo, poi lo si è a lungo dimenticato».
Bonifiche Ferraresi, nella visione di Vecchioni, «è un ecosistema molto flessibile di imprese che hanno deciso di creare un’infrastuttura industriale con natura privata ma con la consapevolezza di una rilevanza istituzionale. Dobbiamo quindi intervenire sul tessuto sociale: con un sano tessuto sociale ci sarà un sano tessuto produttivo. In caso contrario no».
De' Manzoni concentra quindi l'attenzione sul modo in cui creare un sano tessuto sociale, in questo mondo di scarse risorse e di un'intelligenza artificiale che le assorbe ulteriormente, mentre al contrario diminuiscono le terre coltivabili. Vecchioni spiega tuttavia che, fortunatamente, «in realtà nel mondo esiste ancora molta terra da preservare e restituire alle future generazioni». Inoltre, afferma, «BF Spa non compra terreni, ma gestisce valore per realizzare un'infrastruttura che può essere replicata anche in altri contesti (le cosiddette model farm), ma che al tempo stesso opera con la comunità (dai piccoli agricoltori alle istituzioni).
Nella fase finale dell'intervento, Vecchioni ha ricordato l'importanza di tornare a investire sui giovani: «Nel 2022 gli iscritti alla facoltà universitaria di Scienze agrarie erano 4.200, mentre oggi sono meno di 2.000. Eppure, nello stesso momento, aumentano gli iscritti a Ingegneria agraria. La differenza la fa proprio la parola "ingegneria", che nell'immaginario dei giovani li fa pensare di avere un lavoro più sicuro se si iscrivono a questa facoltà rispetto a quella di agronomia». Con la consapevolezza rassicurante che «l’ia non sostituirà mai la professione dell’agricoltore».






