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«La famiglia al centro della politica. Ieri come oggi, investire su questa significa far ripartire il Paese a livello economico e sociale, e soprattutto adesso che combattiamo contro l'emergenza coronavirus. È questo l'insegnamento più che mai attuale del Congresso mondiale delle Famiglie di Verona che si è svolto un anno fa, dal 29 al 31 marzo 2019, e che ha visto scontrarsi la politica per la vita e la famiglia contro la politica basata sulla cultura di morte, sul profitto e sull'egoismo» hanno dichiarato il presidente e il vice presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi e Jacopo Coghe.

«La priorità del bene comune, dei nuclei familiari che compongono la società, del welfare tornano centrali contro le politiche dei tagli alla sanità e dei falsi diritti civili che combattemmo in quella sede insieme ad altri Paesi come la Spagna, l'Ungheria, la Polonia, l'America etc» hanno continuato Brandi e Coghe.

«Subimmo allora, la demonizzazione da parte delle lobby mediatiche e politiche del pensiero unico e fummo travolti dalle fake news su ospiti, temi e biografie manipolate ad arte. Lo stesso metodo di fake news che oggi avvelena il dibattito legato alla crisi sanitaria. Il 'virus' delle menzogne, delle letture ideologiche, è sempre lo stesso e lavora contro la famiglia e i diritti essenziali delle persone» hanno proseguito.

«Ora speriamo - hanno concluso Brandi e Coghe - che si pongano in essere azioni ed investimenti da parte dell'Europa e del governo per le politiche sociali, per la non autosufficienza delle persone fragili, per la famiglia, per i bambini e i disabili e per le politiche dedicate all'infanzia e ai giovani invece di mettere fondi per propagandare la teoria del gender nelle scuole per esempio con testi e lezioni che invadono e scandalizzano gli aspetti intimi dei bambini. Solo così l'Italia e il mondo ripartiranno» hanno concluso.