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Ansa

«C'è chi la definisce una dura presa di posizione contro l'eutanasia quella della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede nella Lettera "Samaritanus bonus". In realtà è semplicemente la verità delle cose: curare le persone nelle fasi critiche e terminali della vita è compito umano, tutto il resto è disumano e illecito, ed è una barbarie. Non esiste il diritto al suicidio e all'eutanasia e chi aiuta un uomo a morire per risolvere il dramma di una malattia è complice di un reato abominevole» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia onlus rispetto all'ultimo documento che interviene sul tema del fine vita e oggi reso noto.

«Sono avvertiti i nostri parlamentari, quelli che con estrema superficialità e ignoranza hanno finora sottovalutato gli aspetti più crudeli e violenti di questa pratica che causa la morte delle persone invece di tutelarne la vita» hanno aggiunto Brandi e Coghe.

«Sosteniamo d'ora in avanti il malato, con leggi sempre più attente e di supporto alle loro condizioni. Che l'infermo sia accompagnato e curato anche con una migliore applicazione dello strumento delle cure palliative contenuto nella legge n. 38 del 2010, che mai è stata applicata veramente. Questa è umanità, questa è legge, questa è vera compassione» ha concluso la nota.