Emmanuel Mounier (1905-1950), padre del personalismo cristiano, è una delle figure centrali del pensiero cattolico francese della prima metà del XX secolo. Nel pieno della Seconda guerra mondiale, schiacciato dal dramma della primogenita Françoise, finita in coma a soli due anni a causa di una grave encefalite, scrisse una serie di lettere alla moglie ed alcuni amici. Quelle missive, poi ripubblicate da Rizzoli, sono un invito a fare i conti con un fattore che nessuno può espungere dalla vita: il significato del dolore, della sofferenza, della morte. «Dialoghi testardi» chiude la serie con un colloquio su questo "enigma" con la dottoressa Marta Scrignaro, pedagogista e psicologa impegnata nella cura di persone e famiglie che convivono con malattie cosiddette "life-limiting", ovvero inguaribili. Ma la sua esperienza e la sua riflessione superano, accanto alle pagine di Mounier, la tentazione di confinare il problema del senso della sofferenza entro le mura di chi sperimenta il male terminale: fare i conti con la vulnerabilità e la finitezza è in realtà un problema di ciascuno.
Mario Draghi e Roberto Speranza nel 2021 (Imagoeconomica)
A maggio 2021 le accademiche chiesero a Magrini (Aifa) di reintrodurre restrizioni per età e si rivolsero (invano) al Cts.
I consumi dei data center elettrizzano Tokyo. UK, la transizione costa. In Germania stoccaggi gas al palo. L’India va a carbone e gas. Europa, transizione flop.
Roberto Speranza (Ansa)
Mentre i messaggi ufficiali del governo garantivano vaccini sicuri, fior di scienziati provarono in tutti i modi a sensibilizzare sui pericoli di Astrazeneca ai più giovani: «Ignorato l’equilibrio rischi-benefici: un orrore».