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«Con l’addio alla rete più servizi per Tim»

«Con l’addio alla rete più servizi per Tim»
Pietro Labriola (Ansa)
L’ad Pietro Labriola spiega in Parlamento la cessione appena ratificata: non è prevista la creazione di «bad company» su cui scaricare debiti né esuberi. L’infrastruttura ora passa alla fase operativa e alle valutazioni di prezzo.
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Da inizio anno, il settore delle telecomunicazioni ha guadagnato il 20%, tra le migliori azioni dopo l’energia. Crescono i margini di profitto e, in prospettiva, i possibili dividendi. Resta in parte il nodo frammentazione.

Dopo anni di torpore, il settore europeo delle telecomunicazioni è tornato al centro dei mercati. Dall’inizio dell’anno il comparto ha guadagnato circa il 20%, collocandosi tra i migliori in Europa dietro l’energia. Un rimbalzo che interrompe una lunga fase di debolezza, segnata da concorrenza aggressiva, mercati maturi e regole penalizzanti.

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Ineos, passione da condividere da padre in figlio
Ineos Grenadier SW
Per la festa del papà, un corso off-road per due persone in omaggio con l’acquisto di un Grenadier SW o Quartermaster.
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«Serve un'Europa unita nel settore energetico». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, dalla sede della delegazione di Confindustria a Bruxelles.

Porte chiuse per l’amica di Epstein
da Urban LIfe (https://blog.urbanfile.org/2022/08/24/milano-san-babila-arriva-the-core-allombra-del-cupolone-di-san-carlo/)
A Milano sarebbe dovuto sorgere già dal 2019 un club esclusivo, che non aprirà mai, perché il rapporto contrattuale è stato risolto per inadempimento il 6 febbraio scorso.

Nel 2019, nella Milano che sognava di diventare capitale europea di grandi patrimoni e manager globali, prendeva forma il racconto di The Core, il club privato più esclusivo in arrivo da New York: soci selezionati, quote altissime, business, benessere, ristorazione di lusso e medicina della longevità, tutto in corso Matteotti 14. Dietro il progetto ci sono Jennie e Dangene Enterprise. Jennie ne è il volto imprenditoriale e relazionale. Ed è anche la donna che, in una mail del 15 aprile 2016 emersa nelle carte americane del caso Epstein-Maxwell, scrive a Jeffrey Epstein chiamandolo il suo «angelo custode».

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