{{ subpage.title }}

Coghe e Brandi: «La ghigliottina mediatica funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria»

Coghe e Brandi: «La ghigliottina mediatica funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria»
Ansa

«Ci stringiamo attorno a Massimo Gandolfini chiamato in causa dall'Arcigay di cui sarebbe stata offesa la reputazione. Qui quelli che sempre più spesso sono diffamati ed offesi siamo noi tutti sostenitori della famiglia naturale. Contro di noi abbiamo letto di tutto, se applicassimo i criteri che vorrebbero che fossero applicati a Gandolfini, ne vedreste delle belle» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia mostrando la propria solidarietà al leader del Family Day e presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli, condannato in primo grado a 4 mesi di reclusione convertiti in 30.000 euro di multa e a una provvisionale di 7.000 euro per l'associazione e 3.000 euro per l'allora presidente.

«Noi ci siamo sentiti dare dei torturatori di bambini, dei trogloditi e degli assassini» - hanno continuato Brandi e Coghe - «solo perché difendiamo la vita dal suo concepimento alla sua fine e la famiglia costituita da mamma e papà. Siamo noi i veri discriminati». Il presidente Brandi ha anche aggiunto: «A me addirittura con scritte ignobili hanno augurato la morte e vi è una procedura penale in corso».

«Questa prima sentenza» - hanno concluso i due organizzatori del Congresso delle Famiglie di Verona - «rappresenta l'ulteriore prova che la "ghigliottina mediatica" funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria. Ci aspettiamo che il processo, nella sua prosecuzione, riconosca l'assoluta innocenza di un uomo e medico stimato e ritenuto d'esempio per milioni di persone».

Marocchini coinvolti in un sinistro mortale si esaltano e ridono nei video sui social
I rottami del motorino sul quale viaggiava Sofia Barberi, 23 anni, morta a Ceriale dopo lo scontro con una Cinquecento guidata da una neopatentata (Ansa). Nel riquadro il frame tratto dal video girato e pubblicato su Instagram da un ragazzo, in cui viene ripreso il luogo dell'incidente in cui ha perso la vita la 23enne. Scena accompagnata dalle risate del giovane
Deceduta una giovane di 22 anni sull’Aurelia. A Forte dei Marmi scontro moto-Suv: 17enne perde la vita, si costituisce un ragazzo.

C’è un video che corre sui social mentre una comunità intera cerca ancora di fare i conti con una tragedia: la morte di Sofia Barberi, figlia di un assessore comunale e dipendente di un Caf, a pochi giorni dal suo ventitreesimo compleanno, e l’ansia per le condizioni in cui si trova Emma B., ricoverata in condizioni gravissime dopo l’incidente di ieri lungo l’Aurelia, a Ceriale, e sottoposta a un delicatissimo intervento agli arti.

Continua a leggereRiduci
Macron prova a intrufolarsi per fare affari
Emmanuel Macron (Ansa)
  • La rottura Italia-Usa è stata anticipata da Hegseth quando aveva definito «scrocconi» alcuni Paesi Ue per le spese Nato. La Francia, tra i maggiori destinatari di capitali diretti americani in Europa, spera di aumentarli in chiave elettorale con la lite Roma-Washington.
  • La sinistra vuole usare il duello per spingere Giorgia nelle grinfie Ue. L’obiettivo di Picierno e compagni è portarci sulle posizioni contro il voto all’unanimità.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy