Benjamin Weinthal è un giornalista investigativo e writing fellow presso il Middle East Forum.
In che modo la strategia di influenza del Qatar è diversa dalle solite forme di diplomazia pubblica e perché può essere vista come un modello «industriale» di soft power?
«Le mie ricerche hanno scoperto che il regime del Qatar usa società di sorveglianza per screditare politici Usa come i senatori Ted Cruz e Tom Cotton e altri che vogliono mettere sotto pressione i Fratelli Musulmani e si oppongono a Hamas o interferiscono con l’agenda islamista radicale del Qatar. Ho ottenuto in esclusiva dei documenti su una presunta operazione di spionaggio del Qatar contro i legislatori statunitensi all’inizio del 2024 e ho pubblicato il materiale. Per questo penso che l’uso del soft power da parte del Qatar sia pieno di corruzione e attività illegali (vedi il ruolo nella corruzione dei funzionari Fifa). L’ex primo ministro Hamad bin Jassim si è vantato dicendo: “Abbiamo giornalisti sul nostro libro paga in molti Paesi”. Il Middle East Media Research Institute (Memri) ha rivelato per primo la dichiarazione di HBJ sulla corruzione dei giornalisti. La libertà di stampa non esiste in Qatar e i media controllati dallo Stato non possono criticare l’emiro Al Thani. È una forma di cattiva condotta giornalistica che la Cnn e l’agenzia di stampa tedesca Dpa abbiano aperto uffici a Doha e stiano collaborando col Qatar su progetti legati ai media. L’emittente statale qatariota Al Jazeera promuove le ideologie dei Fratelli Musulmani e di Hamas. Non si è ancora registrata come agente straniero, come richiesto da un ordine del Dipartimento di Giustizia Usa. Perché? Perché il potere di lobbying del Qatar è enorme a Washington e si sta diffondendo in tutti gli Usa. Il Qatar è sensibile ai rapporti del Memri che dimostrano il suo ruolo cruciale negli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti».
È un salto qualità il presunto coinvolgimento del Qatar in operazioni di interferenza informativa legate a procedimenti giudiziari internazionali come quelli della Corte penale internazionale (Cpi)?
«Le attività del Qatar contro la Cpi e Israele sono state rivelate dal Guardian a novembre. Secondo l’articolo, il regime del Qatar ha assunto una società di intelligence britannica per screditare una dipendente musulmana della Cpi e subordinata del procuratore della Cpi caduto in disgrazia, Karim Khan, perché lei lo aveva accusato di abusi sessuali. L’uso di società di sorveglianza è in linea col modus operandi del Qatar. Secondo quanto riferito, il Qatar ha pagato due società di intelligence per ottenere informazioni sensibili sulla vittima, comprese quelle relative a suo figlio. Khan ha accusato il premier israeliano e l’ex ministro della Difesa di crimini di guerra. Esperti di diritti umani e di crimini di guerra, come lo specialista militare statunitense John Spencer, hanno criticato Khan e la Cpi per aver mosso accuse infondate contro Israele».
Perché il controllo diretto o indiretto dei media europei, come il gruppo Lagardère, è una questione centrale nella proiezione dell’influenza di Doha?
«Nasser Al-Khelaifi, un uomo d’affari qatariota e proprietario del Paris Saint-Germain, è stato accusato l’anno scorso di aver presumibilmente comprato un voto di un fondo di investimento qatariota nel cda del gruppo Lagardère nel 2018. Il controllo sul Psg permette al Qatar di avere un’influenza tra le élite della società francese. Un ex funzionario dei servizi segreti francesi mi ha detto: “Un esempio sono i giornalisti che vengono invitati nella sala Vip del Psg e hanno contatti con persone famose, come i politici. Questo ha un valore e loro ricompensano il Qatar con una pubblicità positiva”. Gli sforzi del Qatar per comprare più squadre di calcio di primo livello non hanno sempre avuto successo. Dopo che ho parlato dell’antisemitismo di HBJ, la famiglia Glazer, proprietaria del Manchester United, ha deciso di non vendere il club al Qatar. Un giornalista sportivo del Manchester Evening News ha riportato la mia notizia sul materiale Memri che ha rivelato le osservazioni antisemite di HBJ sul controllo ebraico dei mercati petroliferi».
In che misura lo sport ha funzionato come scudo reputazionale per il Qatar?
«Nel 2022, l’Ap ha riferito che un ex funzionario della Cia, Keven Chalker, e la sua società, Global Risk Advisors, hanno aiutato il Qatar in vista dei Mondiali 2022 spiando i funzionari calcistici dei Paesi concorrenti. La terribile situazione dei diritti umani e del lavoro in Qatar ha causato la morte di 6.500 lavoratori migranti. Le operazioni di influenza del Qatar sono state recentemente smascherate dal governo Usa, che ha dimostrato come il Qatar abbia versato 6,6 miliardi di dollari in donazioni e contratti alle università statunitensi, più di qualsiasi altro governo straniero. Molte delle università statunitensi, tra cui Georgetown, Cornell e Northwestern, che ricevono generosi finanziamenti dal Qatar, hanno enormi problemi di antisemitismo nei loro campus e tendono a nascondere l’islamismo estremista. La credibilità delle istituzioni è crollata perché sono contaminate dal denaro del Qatar».