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Ornella Vanoni, la regina della musica senza corona che mancherà al suo ultimo derby

Ornella Vanoni, la regina della musica senza corona che mancherà al suo ultimo derby
Ornella Vanoni (Ansa)
La signora della musica italiana voleva gustarsi la stracittadina di oggi, ma la morte è giunta prima. Il grande amore con Gino Paoli, infiniti capolavori e una voce come profumo: «Dedicatemi un’aiuola».

Domani è un altro giorno, anche se lei avrebbe voluto che fosse un giorno come un altro. Come ogni signora ultra-snob del quadrilatero milanese (doppio filo di perle, pelliccia di zibellino a strascico), Ornella Vanoni amava la penombra e il sottotono. E guardando da lassù la canea sgomitante delle prefiche è sbalordita, perfino un po’ schifata, per l’immenso abbraccio sudato che la avviluppa e la soffoca. Ha ragione Fiorella Mannoia: «Ogni parola sembra banale. E lei odiava la banalità». Meglio stare in silenzio e ascoltare una playlist. Là dentro, fra le note d’arte classica modulate da quel timbro unico - nasale, vellutato, sensuale, barricato dalle «papier mais» anni Settanta - c’è tutta l’Ornella del mondo.

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Tajani conta le crepe della Ue «È rimasta in mezzo al guado Italia unico governo stabile»
MAurizio Belpietro e Antonio Tajani durante l'intervista a «Il giorno della Verità» (Michele Silvestro)
Il ministro degli Esteri: «Rompere con gli Usa non conviene né a noi né a loro. Costa può trattare con Putin». Poi apre a Calenda e propone Cottarelli sindaco di Milano
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 24 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 24 giugno con Carlo Cambi

Giorgetti dice no al voto in aprile: «Sul deficit possibili novità positive»
Giancarlo Giorgetti (Michele Silvestro)
Il titolare dell’Economia puntualizza che prima delle elezioni va completata l’autonomia differenziata. E annuncia: «A settembre potremmo scoprire di essere dentro il 3% uscendo dalla procedura d’infrazione».
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Pioggia di vendite sui titoli tech che colpisce Usa, Asia e quindi Europa. Maglia nera a Milano che ha chiuso in calo dell’1,46%, Parigi ha perso lo 0,7%, Francoforte lo 0,8%.

Non bastano i timori legati a Medio Oriente e Ucraina a spiegare la giornata nera dei mercati di ieri. Martedì 23 giugno la pressione è arrivata soprattutto dal comparto tecnologico: una vendita diffusa sui titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale ha collegato idealmente Asia, Wall Street ed Europa, riportando al centro del dibattito la tenuta delle valutazioni e il costo della corsa all’IA.

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