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Gli accordi in Africa sono fumo negli occhi

Gli accordi in Africa sono fumo negli occhi
Ansa
Il gas, comunque insufficiente, arriverà solo nel 2023 in gran parte in forma liquida: peccato che manchino le navi di rigassificazione. L’Ue fa marcia indietro e apre al meccanismo creato da Vladimir Putin per pagare le forniture in rubli. E la Yellen frena sullo stop all’import.
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Manca il gas ma l’Europa non capisce mai un tubo
Ansa

Il 15% del nostro metano è a rischio in seguito agli attacchi. I prezzi volano, compresi quelli dell’elettricità. Dopo il taglio delle accise, tocca intervenire sulle bollette. A Bruxelles, invece di aprire il portafogli, difendono le tasse green. E la Lagarde medita di alzare i tassi.


L’altra mattina, su Canale 5, mi è capitato di discutere con un giornalista ucraino della situazione creata dal blocco dello Stretto di Hormuz e delle ricadute che potrebbe avere sulla guerra in Ucraina. Come i lettori sanno, dopo l’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele penso che sia meglio rivedere lo stop all’importazione di gas e petrolio da Mosca. Se lo scopo dell’Europa è non avvantaggiare Vladimir Putin, confermare le sanzioni sulle forniture russe rischia non solo di essere inutile, ma anche di trasformarsi in un boomerang, perché gli stessi Paesi Ue stanno pagando a caro prezzo la crisi energetica.

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I pm pescano a strascico senza reati. E i gip quasi sempre li assecondano
Antonio Di Pietro (Imagoeconomica)
Spesso l’accusa sceglie chi indagare mossa dall’ideologia e in base all’esposizione mediatica dei target. Ma questo non è lo Stato di diritto, semmai di polizia. Voterò Sì per una magistratura di nuovo credibile.
La prima ragione per cui mi sono sentito in dovere di impegnarmi quotidianamente a girare per le città, le piazze, gli eventi e parlare ai cittadini è stata una frase di mia sorella Concettina, 91 anni.
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Eni fa felici gli azionisti: più cedole e buy back
L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (Ansa)
Nel piano 2030 previsti investimenti per 5 miliardi, un’extra cedola «di guerra» e il potenziamento delle operazioni di riacquisto di titoli propri fino a 4 miliardi. L’ad Descalzi: «Mai stati così forti, non abbiamo carichi bloccati per Hormuz». Più 3,75% in Borsa.

Eni mette il turbo alla remunerazione degli azionisti partendo da conti 2025 solidi, ma soprattutto da un Capital Markets Day che cambia il perimetro della discussione: non più solo risultati annuali, ma capacità di generare più cassa e di restituirla in modo più importante al mercato.

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Addio a Umberto Bossi. Il genio che ha cambiato la faccia della politica
Umberto Bossi (Ansa)
È morto a Varese il fondatore della Lega Nord, un uomo che con la voce roca e un modo schietto ha saputo interpretare il malessere della parte più produttiva del Paese. È stato il primo politico postmoderno della storia d’Italia, grande picconatore della Casta e della Ue.
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