A rischio 2000 dipendenti di Swissport per il contenzioso Adr
Ansa


Potrebbero esserci queste ricadute se non verrà sospesa l’ordinanza del Tar sulla gara indetta da Aeroporti di Roma ed Enac che ha escluso la società svizzera dalla gestione dei servizi di handling.Potrebbero esserci queste ricadute se non verrà sospesa l’ordinanza del Tar sulla gara indetta da Aeroporti di Roma ed Enac che ha escluso la società svizzera dalla gestione dei servizi di handling.


Rischi occupazionali per gli oltre 2000 dipendenti di Swissport e impatti negativi sull’intera operatività dello scalo di Fiumicino. Potrebbero essere questi gli effetti della decisione del Consiglio di Stato attesa per domattina, se non verrà sospesa la recente ordinanza del Tar sulla gara indetta da Aeroporti di Roma ed Enac che ha escluso la società svizzera dalla gestione dei servizi di handling, nonostante si tratti del principale operatore dell’aeroporto romano con oltre il 50% delle operazioni allo scalo.

Oggetto specifico dell’udienza riguarderà l’ammissione o meno alla gara di Aviapartner, altro operatore del settore. Il Tar del Lazio aveva già accolto parzialmente il ricorso di Swissport, ma AdR ha già deciso non solo di confermare ma anche di accelerare il processo di avvicendamento degli operatori, completandolo entro il 5 febbraio, termine ultimo fissato da Enac pur trattandosi di una data precedente alla conclusione definitiva del contenzioso legale in corso, prevista per il 20 marzo 2025.

Le conseguenze di questa accelerazione si riflettono non solo sulle compagnie aeree, che devono rinegoziare contratti in tempi ristretti, ma anche sui lavoratori della società svizzera, che nel 2022 ha internalizzato circa 2400 dipendenti di Alitalia. Tali tempistiche non sembrano rispettare la clausola sociale prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Assohandler per garantire la continuità occupazionale e i dipendenti di Swissport si trovano così adesso in una situazione di precarietà, nella completa incertezza su chi sarà il loro datore di lavoro nei prossimi sette anni non essendo ancora state avviate le procedure di trasferimento.

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