Zahra: «Non esistono talebani buoni perché non hanno pietà di nessuno»
La storia della soldatessa afghana fuggita prima in Pakistan e ora accolta a Verona

Speranza e amarezza si mescolano nella vicenda di Zahra: soldatessa dell’esercito afgano (di cui omettiamo il cognome per motivi di sicurezza) che, in conseguenza della caduta di Kabul, si è trovata costretta ad abbandonare il proprio Paese. Dopo una permanenza in Pakistan, lunedì – grazie all’interessamento del giornalista Fausto Biloslavo – è finalmente arrivata in Italia insieme al marito e ai figli. Ad ospitarla sarà la città di Verona, dove è stata accompagnata dal deputato leghista Vito Comenicini, e dal presidente della Commissione consiliare sicurezza, Andrea Bacciga. In tutto questo, è stata inoltre ricevuta dal sindaco, Federico Sboarina.

È una storia toccante e dolorosa, quella di Zahra. «Pochi giorni prima che i talebani prendessero l’Afghanistan, la mia auto governativa è stata attaccata mentre stavo tornando a casa», ha raccontato a La Verità. «I miei quattro fratelli che sono nell’esercito nazionale afgano erano con me e mio marito. Quando i talebani hanno conquistato Herat, sono entrata a Kabul in fretta». «Quando hanno conquistato Kabul e hanno alla fine preso tutto l’Afghanistan», ha proseguito, «sono entrata in Pakistan con grande difficoltà e con l’aiuto del giornalista Matteo Carnielletto. Ho sofferto un sacco di problemi in Pakistan, ora finalmente sono arrivata in Italia».

Oltre ad esprimere gratitudine, Zahra ha lanciato anche un appello al governo italiano. «Da militare afgana e da simbolo delle donne dell’Afghanistan», ha detto a La Verità, «prego il governo italiano di portare via la mia famiglia dall’Afghanistan il prima possibile, perché la sorte dei miei quattro fratelli mi appartiene, perché hanno lavorato insieme a me». «Infine», ha aggiunto, «ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato a venire dall’Afghanistan con successo in Italia insieme a mio marito e ai miei due bambini. L’Italia è la mia seconda casa».

Ma al nostro giornale Zahra non ha parlato soltanto della sua storia personale. Ha infatti offerto anche una panoramica generale sulla situazione afgana, smontando il mito dei talebani «buoni» diffuso recentemente da qualcuno. «La situazione delle donne in Afghanistan è molto preoccupante, non importa se è una donna o un uomo, i talebani non hanno pietà di nessuno», ha detto. «Il mondo occidentale», ha aggiunto, «non dovrebbe riconoscere ufficialmente il governo talebano, hanno distrutto il nostro Paese e il nostro grande sistema. Spero che vengano sconfitti e che la pace arrivi nel Paese. Spero che il Fronte della Resistenza ci riporti la nostra patria con l’aiuto di alcuni dei nostri amici della Resistenza». Zahra non ha infine risparmiato una stoccata a Joe Biden per la disastrosa evacuazione condotta lo scorso agosto. «A mio parere, Biden non è una brava persona», ha dichiarato.

«È stata un’azione di aiuto doverosa, perché la soldatessa Zahra e la sua famiglia sono persone che scappano dalla guerra», ha dichiarato a La Verità Comencini, «Lei e suo marito hanno combattuto nell’esercito regolare contro i talebani. Zahra era finita nella blacklist dei talebani. Quindi abbiamo dato un esempio di come si può aiutare chi veramente ha necessità e fugge dalla guerra. Altra cosa è invece spalancare le porte all’immigrazione clandestina, come vorrebbe la sinistra, portando problemi sociali e di sicurezza nel nostro Paese». «Sottolineo anche il fatto», ha proseguito il deputato del Carroccio, «che il soccorso a questa signora e alla sua famiglia è avvenuto grazie a un’amministrazione comunale di centrodestra e alla Lega». «Sono contento di essermi adoperato per aiutare chi davvero stava rischiando la vita, a differenza di tanti sedicenti profughi che la sinistra fa entrare senza controllo», ha detto Bacciga a La Verità.

Da non perdere

Geopolitica

La pace è esplosa, l’Iran si riprende Hormuz

Il conflitto fra Usa e Iran s’è riacceso ieri con attacchi incrociati che fanno scricchiolare la fragile tregua. E minacciano di far naufragare i prossimi colloqui Teheran-Washington previsti il 2 luglio a Doha, in Qatar, insieme ai mediatori pachistani e…

Il Perù richiama i Fujimori per uscire dal caos
Geopolitica

Il Perù richiama i Fujimori per uscire dal caos

Dopo quattro tentativi Keiko Fujimori conquista la presidenza del Perù. La figlia dell'ex capo dello Stato Alberto eredita un Paese segnato da instabilità, corruzione e continui cambi di governo, con la difficile sfida di ricostruire la fiducia nelle istituzioni.

«Accordo Israele-Libano». Hezbollah dice no
Geopolitica

«Accordo Israele-Libano». Hezbollah dice no

Siglato un patto quadro che però non piace ai filo-iraniani. Il presidente Aoun ha anche accolto con favore la guida di Italia e Francia nella coalizione post-Unifil. I media d’Oltralpe traducono male le parole di Meloni per metterla contro Le…