Addio al maestro rigoroso e sornione che alla carriera preferì la libertà
Giuseppe Parlato, storico di destra e allievo di Renzo De Felice, ha dedicato la vita allo studio del fascismo.
Giuseppe Parlato, storico di destra e allievo di Renzo De Felice, ha dedicato la vita allo studio del fascismo.
Morta l’attrice d’origine belga che con la sua eleganza ha stregato generazioni di spettatori: salì alla ribalta con «La voglia matta» accanto a Ugo Tognazzi. Mai volgare, incarnò alla perfezione l’immaginario dei giovani.
Un nuovo saggio ricolloca il personaggio di Paolo Villaggio nella culla letteraria, prima che filmica. E ne svela il potere dissacratorio.
Adelphi ha appena ristampato il capolavoro di Kenneth Anger, discesa agli inferi delle pulsioni represse negli anni d’oro degli Studios. Uno squarcio sulla tela della «fabbrica dei sogni» a misura di spettatore.
Il film di Todd Philips con Joaquin Phoenix ha incassato, solo nel nostro Paese, oltre 6 milioni di euro ed è un enorme successo in tutto il mondo. Ma i critici lo stroncano accusandolo di essere troppo destrorso. Solo perché…
Bruno Ganz è morto a Zurigo dove era nato nel 1941. Memorabile la sua interpretazione di Hitler nel film La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler.
Di Aleksandr Solzenicyn, lo scrittore che denunciò gli orrori del comunismo esce, per la prima volta in traduzione integrale, Nel primo cerchio. I suoi libri vennero attaccati ferocemente dal Pci. Il più duro fu Giorgio Napolitano, che diceva: «Il terrore…
Il grande regista Ermanno Olmi è morto a 86 anni. Cattolico sui generis, ha messo in scena l'anima dell'Italia meglio di Pier Paolo Pasolini e Bernardo Bertolucci. Per lungo tempo non si è fatto prendere dal furore ideologico post sessantottino.…
Presentato alla stampa il primo capitolo di «Loro», in cui il regista Paolo Sorrentino racconta l'Italia del bunga bunga. Pesante come un mattone, è risollevato dalla comparsa di Silvio Berlusconi. Ma resta un film pensato per gli stranieri.
La regina della commedia erotica all'italiana è stata prima demonizzata dai tromboni di Botteghe Oscure e poi glorificata da Walter Veltroni. Due eccessi distorti. Edwige non è stata né feccia né arte, ma la spia del cambiamento antropologico degli italiani.
Leggi tutto : Fenech, l’incubo sexy della sinistra confusaAccedi
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