tormentone

«Ho inventato i tormentoni ma oggi nei talent mi boccerebbero subito»
Johnson Righeira (Getty Images)
Johnson Righeira: «Certi programmi tv non premiano più chi ha buone idee. I tedeschi presero “Vamos a la playa” per un inno anti nucleare. Li lasciammo fare».
Pioli e tutti gli altri sono «on fire» grazie a un’italiana
Stefano Pioli e Sandro Tonali. Nel riquadro, Gala Rizzatto (Ansa)
La hit anni Novanta che i tifosi riadattano per i loro beniamini era stata scritta dall’artista milanese Gala: «Felice di ispirare».
una poltrona per due
(Paramount/Getty Images)

Il film di John Landis, dal 1997 tormentone natalizio della tv italiana, nasceva con un sincero spirito progressista. Oggi le gag innocenti della pellicola del 1983 sarebbero tabù. Certo interpretate come omofobe e razziste. Con una punta finale di zoofilia.

Sandro Piccinini: «Sono pronto per un’altra sciabolata»
Ansa
Il telecronista: «Con Mediaset è stato amore, ma serviva una pausa: aspetto la proposta di un direttore seduttivo. Come nascono i miei tormentoni? Esprimo con due parole ciò per cui ne servirebbero dieci».
Attenti alla nuova colonizzazione: è quella ispanica
Dall'Uomo Ragno portoricano ai tormentoni sudamericani Il nostro Paese di fronte a una nuova sottomissione culturale. Se dal cinema passiamo alla musica, il fenomeno è ancora più evidente. Ormai non c'è estate senza una pletora di tormentoni centro o sudamericani: Enrique Iglesias, Pitbull, Luis Fonsi, Daddy Yanke, Alvaro Soler e via ancheggiando sbucano puntuali appena si affaccia la bella stagione.
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